Coronavirus, terzo morto in Italia: è una donna di Crema. La vittima era vedova con tre figli

Coronavirus, terzo morto in Italia: è una donna di Crema. La vittima era vedova con tre figli

Coronavirus, terzo morto in Italia: si trattava di una donna ricoverata in oncologia all'ospedale di Crema. Lo ha detto in conferenza stampa l'assessore al Welfare Giulio Gallera. I casi in Lombardia sono 112, di questi 53 sono ricoverati in ospedale di cui 17 in terapia intensiva. Era di Trescore Cremasco la terza persona morta per coronavirus. Si tratta di Angela Denti Tarzia, 68enne originaria di Bagnolo Cremasco, vedova e con tre figli.

«C'è stato un decesso a Cremona per Coronavirus, era un'anziana in oncologia, in una situazione clinica già diffficile». Ha affermato Gallera. 

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CHI È LA VITTIMA

 La donna è deceduta all'ospedale di Crema, dove si trovava ricoverata dal 18 febbraio scorso. In precedenza, era stata ricoverata a lungo all'ospedale di Cremona.
«La sua salute era già gravemente compromessa - spiega il sindaco Angelo Barbati - quando quest'infezione ne ha provocato la morte. Ho subito contattato uno dei figli e la perdita di Angela, che conoscevo, mi colpisce molto. Era una persona eccezionale, che più volte era venuta a darci una mano quando negli anni scorsi organizzavamo, come sezione di Trescore Cremasco, la festa annuale dell'allora Lega Nord nell'area comunale di via Don Aschedamini».

«Tengo a precisare - ha aggiunto - che la signora Denti Tarzia era già molto malata e che, come mi è stato riferito, durante il trasporto da Cremona a Crema aveva subito anche un attacco cardiaco. Il suo quadro clinico era assolutamente compromesso».

La notizia della morte di Angela è circolata ben presto in paese. Il tam tam sui social è stato pressoché immediato. L'intero paese ha espresso cordoglio e rincrescimento ma c'è chi non ha nascosto una certa preoccupazione, chiedendosi se le persone venute a contatto con lei in questi ultimi giorni saranno sottoposte a tampone. Fra i vicini di casa, nessuna voglia di parlare. Appare certo che il reparto dell'ospedale dove è deceduta rimarrà off limits per diversi giorni e i pazienti ricoverati verranno immediatamente sottoposti a tampone e presumibilmente isolati.


IL BILANCIO DELL'ASSESSORE GALLERA

«Abbiamo disposto la chiusura dalle ore 18 dei luoghi commerciali di intrattenimento o svago, non i ristoranti, quindi pub e discoteche, luoghi dove si trovano molte persone». Ha aggiunto Giulio Gallera che ha confermato come sia «positivo» al coronavirus il paziente di 78 anni di Sesto san Giovanni che è stato ricoverato all'ospedale San Raffaele di Milano: «ha avuto contatti con Codogno».

 Le misure decise da Regione Lombardia come la chiusura delle scuole saranno valide «per 7 giorni ma possono arrivare a 14». «Sono state adottate per 7 giorni ma sono prorogabili a 14 per contenere la diffusione del virus e gestire pazienti positivi».

«Ad oggi non è stata presa in considerazione» la chiusura dei negozi: lo ha detto in conferenza stampa il presidente della Lombardia Attilio Fontana. «Oggi come oggi non è necessario» ha aggiunto.

Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, ha spiegato che in Lombardia esistono una «zona rossa», dove «il contagio è più diffuso, e per la quale il Presidente del Consiglio e il governo sono andati nella direzione di «impedire l'accesso e allontanamento da questa zone». Un provvedimento, che riguarda soprattutto i comuni lodigiani che «blinda il territorio».
Ultimo aggiornamento: Domenica 23 Febbraio 2020, 21:14
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