Acireale e Borgosesia in festa per il Carnevale, in attesa del polentone di Castel di Tora

Acireale e Borgosesia in festa per il Carnevale, in attesa del polentone di Castel di Tora

Il martedì grasso, il mercoledì delle Ceneri e la prima domenica di Quaresima: tre giornate speciali che vanno festeggiate a dovere. Lo sanno bene ad Acireale, Borgosesia e Castel di Tora, dove fervono i preparativi per accogliere al meglio turisti, golosi e amanti delle tradizioni di una volta.
Nella splendida cittadina in provincia di Catania ne sono sicuri: quello di Acireale è il Carnevale più spettacolare di tutta la Sicilia. E in effetti è difficile restare impassibili davanti a quello che è un vero e proprio teatro delle meraviglie tra maschere, coriandoli, luci, fiori e musica, che vivrà i suoi momenti culminanti il 10, 11 e il 13 febbraio con le sfilate dei carri allegorico-grotteschi: si tratta di vere e proprie opere d’arte allestite dagli artigiani acesi, che in questo modo esprimeranno la loro arguzia e fantasia, stimolando quella degli altri. A fare da cornice al tutto, poi, saranno le stupende vie e piazze del centro storico, dove spiccano il Duomo, la basilica di S. Antonio da Padova e la Basilica Collegiata di San Sebastiano.
Dalla Sicilia al Piemonte, mercoledì 14 febbraio- quando tutte le altre feste chiuderanno i battenti - il Carnevale di Borgosesia vivrà il suo evento più atteso con il “Mercu Scurot”, il lungo corteo che inscenerà allegoricamente il funerale della festa in maschera. Svegliati dalle note della banda cittadina, i “cilindrati” indosseranno l’abito di ordinanza – frac, gala (un grosso farfallino bianco di garza), cilindro e mantella – e dopo un pranzo pantagruelico inizieranno una sorta di tour enologico della cittadina in provincia di Vercelli, bevendo vino presso le osterie e i banchetti, scortando la maschera del Peru Magunella fino al rogo e quindi al termine del suo regno carnevalesco, fra spettacoli di bande musicali e spettacolari fuochi artificiali che daranno a tutti i partecipanti l’appuntamento al prossimo anno.
Trascorreranno poi solo pochi giorni e il 18 febbraio, prima domenica di Quaresima, tornerà a Castel di Tora un’antichissima tradizione: quella del polentone. Aringa, tonno, baccalà e alici sono gli ingredienti con i quali, nello splendido borgo in provincia di Rieti, preparano il sugo di magro con il quale si condisce questa specialità, un peccato di gola al quale è impossibile resistere.
Giovedì 8 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 17:48
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