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Coppia uccisa, i due amici del delitto con l'ascia: "Se mi aiuti ti do quello che vuoi"

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Coppia uccisa, i due amici del delitto con l'ascia: "Se mi aiuti ti do quello che vuoi"
Riccardo e Manuel

Giovedì 12 Gennaio 2017, 10:00

Un duplice omicidio che sta rivelando moltissimi retroscena, grazie al lavoro incessante degli investigatori che stanno scavando a fondo sulla morte di Salvatore Vincelli, 59 anni, e Nunzia Di Gianni, 45, massacrati nella loro villetta di Pontelangorino di Codigoro, nella bassa Ferrarese, nella notte tra il 9 e il 10 gennaio a colpi di ascia in testa.   Verità agghiaccianti quelle che stanno venendo fuori, con il figlio della coppia, Riccardo, che avrebbe addirittura pagato l'amico del cuore Manuel per uccidere Salvatore e Nunzia: "Ti do quello che vuoi. Soldi quanti ne vuoi, se mi aiuti a fare questa cosa", avrebbe detto Riccardo all'amico, come si legge sul Corriere.  E lui, Manuel, legato da un rapporto quasi di subordinazione rispetto all'amico Riccardo, avrebbe accettato senza pensarci troppo: secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, sarebbe stato proprio Manuel ad impugnare l'ascia e a colpire con incredibile violenza Nunzia e Salvatore.  "Manuel è un buono, che ci crediate o no - racconta il padre del ragazzo al Corriere -. Si è fatto lusingare dai soldi ed erano davvero tanti. I carabinieri li hanno trovati qui a casa, nascosti in un angolo. Un portafoglio gonfio di soldi".   Un padre distrutto dal dolore che stenta a credere che il proprio figlio, timido e introverso, abbia potuto compiere un gesto così sconsiderato: "Mi hanno tenuto lì ore e ore, poi alle sette del mattino mi hanno detto che Manuel aveva confessato e me l’hanno fatto incontrare un attimo, gli ho dato uno schiaffone. Era distrutto che non sembrava neanche lui, mi ha detto “papà, perdonami” - ha continuato a raccontare il papà di Manuel -. Io nella vita ho sempre solo lavorato, ho tre figli e uno è disabile, il destino è già stato duro con noi... Quando ci siamo salutati, in caserma, gli ho detto: io ci sarò sempre, non ti abbandonerò mai".

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2 di 2 commenti presenti
2017-01-12 12:25:20
be un buono...ora sara' anche stato "comrato" coi soldi ma per fare un omicidio di tale effratezza vuol dire che la testa a posto prorio non ce l'hai. Magari l'amico figlio della vittima lo faceva sentire succube ma devi sempre avere delle turbe per arrivare a tanto.
2017-01-12 11:27:02
Ah, beh, uno schiaffone per un duplice omicidio premeditato risolve tutto. Un buono, sì, sì, però mentre colpisci hai tutto il tempo per pensare. Persone normalmente equilibrate non commettono crimini perché si rendono conto del male che possono fare. Persone normalmente equilibrate provano disagio anche se vedono soffrire animali. L'empatia è naturale. L'assenza di empatia è segno di disturbo della personalità o disturbo mentale.