Casola di Napoli, uomo ucciso nella sua auto. Due anni fa sopravvisse a un raid
di Dario Sautto

Casola di Napoli, uomo ucciso nella sua auto. Due anni fa sopravvisse a un raid

Agguato nella notte: ucciso un pregiudicato di Casola di Napoli. La vittima è Ciro Orazzo, 54 anni, con numerosi precedenti per droga alle spalle. L'uomo, che due anni fa era sopravvissuto ad un altro raid, è stato ucciso mentre era a bordo della sua auto in via Provinciale, nella frazione Fuscoli, a Lettere. Orazzo, soprannominato «piscariello» è stato raggiunto da diversi colpi d'arma da fuoco. Da poco tempo era stato scarcerato dopo una lunga detenzione per traffico e spaccio di droga.

 
Sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia, che indagano agli ordini del maggiore Donato Pontassuglia, per effettuare i rilievi e avviare le indagini. Subito sono scattati posti di blocco e perquisizioni a Lettere, Casola e nei Comuni limitrofi.  Non è esclusa alcuna pista, ma è molto probabile che si tratti di un regolamente di conti maturato negli ambienti della droga. , visto che la zona dei monti Lattari è conosciuta come la «Giamaica italiana» per la grossa presenza di coltivatori di canapa indiana, con la marijuana che rappresenta il vero e proprio «oro verde» per i narcotrafficanti dell'intera area.

Di certo c'è il curriculum criminale della vittima, che aveva numerosi precedenti alle spalle. Era stato coinvolto in tutte le più importanti operazioni antidroga sui Lattari, ultima anche «Secundario», quella che portò la guardia di finanza a sgominare una parte della gestione delle piantagioni di marijuana tra Casola di Napoli e Lettere, e dell'importazione dall'estero di «erba». Proprio Orazzo, infatti, era ritenuto uno dei principali gestori del narcotraffico, che frutta ogni anno introiti milionari alle organizzazioni criminali della zona.
Venerdì 13 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 02:07
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