Bus dirottato a Milano, l'ex ministro Pd Livia Turco: «Il gesto del senegalese va compreso»

Il caso di ​Ousseynou Sy, l'autista senegalese con cittadinanza italiana che due giorni fa ha dirottato un autobus con 51 ragazzini a bordo per poi dargli fuoco, ha fatto molto parlare: un episodio molto vicino ad un attentato terroristico, sebbene il protagonista della vicenda abbia detto poi agli inquirenti di non aver intenzione di far male ai bambini e di averlo fatto «per scoraggiare gli arrivi dall'Africa».

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Le reazioni dei politici alla questione non si sono fatte attendere, e sono state a volte scontate, a volte sorprendenti, a volte imbarazzanti. Se infatti il ministro dell’Interno Matteo Salvini, coerentemente con se stesso, ha prima definito Sy «una bestia», per poi parlare di revoca della cittadinanza italiana per lo stesso, molto diverse sono state le reazioni soprattutto degli esponenti del centrosinistra, politici ed intellettuali.



Per Gad Lerner, ad esempio, «la follia criminale del cittadino italiano Ousseynou Sy è l’esito di una contrapposizione isterica che manifesta ostilità agli immigrati additandoli come privilegiati, negando le loro sofferenze e la loro umanità. Impersonata dai carabinieri e dai bambini di San Donato Milanese». Livia Turco, ex ministro del Pd, si è invece resa protagonista di una gaffe in diretta ad Agorà: «Sono fatti che creano angoscia e allarme, ma vanno compresi - le sue parole - compresi nel senso di comprenderne la ragione». Parole che hanno provocato la reazione perplessa della conduttrice Serena Bortone, e il tweet di risposta dello stesso Salvini: «Il senegalese? Va compreso. Incredibili questi del Pd, anche di fronte a una tentata strage non riescono a dire una cosa giusta».
Di non diverso tenore le dichiarazioni di Federico Mollicone, deputato di Fratelli d'Italia, che se la prende addirittura con lo scrittore Roberto Saviano e lo stesso Gad Lerner: per Mollicone Sy «è un folle, ma le sue ossessioni sono state amplificate dal clima di odio generato dalla sinistra e dai cattivi maestri come Saviano, Gad Lerner e compagnia varia che ogni giorno dai salotti buoni lanciano proclami, inasprendo la disperazione degli immigrati presuntamente integrati cercando un 'nemico'. Per colpa di questi cattivi maestri c'è un clima da guerra civile».
Infine, le parole di Luca Bottura, che sempre su Twitter scrive: «Un senegalese con cittadinanza italiana è un italiano. E il titolo di questa notizia è: Autista squilibrato crea code sulla Paullese. Non altro. E il nostro ministro dell'Interno è razzista». Parole che però sanno più di provocazione: non del tutto giustificata, dato che qualunque sia la cittadinanza dell'autista, la paura per i bambini è la stessa, e la gravità del gesto anche.
Venerdì 22 Marzo 2019, 12:17
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