'Cattivissimo me 3': il capitolo ispirato agli anni '80 e doppiato da Arisa, Giusti e Ruffini
di Michela Greco

'Cattivissimo me 3': il capitolo ispirato agli anni '80 e doppiato da Arisa, Giusti e Ruffini

«Gli anni 80? Sono la mia coperta di Linus, ogni mattina li uso, tramite qualche canzone, per darmi la carica prima di andare a lavorare». Ebbene sì, l'effetto nostalgia ha contagiato anche il cartoon meno politicamente corretto - a partire dal titolo - se persino Cattivissimo me, al suo terzo capitolo, si rivolge ai miti di quel tempo per trarne nuove idee e divertimento.

A dichiarare il suo legame affettivo con l'èra dei capelli cotonati è prima di tutto Max Giusti, doppiatore di Gru già dal primo film della serie, 7 anni fa. Stavolta si è addirittura sdoppiato per dare la voce anche al fratello gemello Dru nel nuovo film, in sala dal 24 agosto. Ormai accasato con una collega spia (Lucy, doppiata da Arisa) e sempre più felice di accudire le sue tre figlie, Gru è stato appena cacciato (ingiustamente) dalla Lega Anti Cattivi quando scopre di avere un fratello. Con lui decide di sconfiggere una volta per tutte Balthazar Bratt, un villain le cui armi più temibili sono una bomba-cubo di Rubik e Big Babol capaci di fare palloncini che si gonfiano fino a inghiottire interi quartieri. Bratt è un ex-bambino prodigio, reso famoso negli anni 80 dal ruolo di un cattivo televisivo e oggi carico di frustrazione per essere stato messo da parte. 

«Io agli anni 80 ci sono proprio rimasto - confessa Paolo Ruffini, voce di Bratt - Conservo ancora 16mila vhs, mi mancano Holly e Benji, il walkman e i tempi in cui un oggetto serviva per fare una cosa sola, non come gli smartphone oggi. Ho anche tatuato sul braccio il mitico Arnold, che mi faceva compagnia quando tornavo da scuola: Bratt condivide con lui il destino di ragazzo prodigio che ha fatto una brutta fine».

Di quegli anni, di cui Cattivissimo me 3 ripropone molte canzoni, i doppiatori rimpiangono anche «la libertà scatenata - dice Ruffini - A Drive In Gianfranco D'Angelo duettava con un cane: oggi sarebbe demolito dagli animalisti. E le ragazze coccodè di Indietro tutta oggi verrebbero sterminate dalle femministe». «È vero - gli fa eco Giusti - siamo passati dai film scureggioni a un paese bacchettone che cerca una finta correttezza a tutti i costi. Ma i film di Cattivissimo me hanno proprio questo valore: hanno portato nei cartoon una visione non banale, mai stucchevole, piena di citazioni politiche, economiche, ecologiste, di costume. E a me servono per atteggiarmi con gli amichetti dei miei figli, che mi vedono fighissimo quando faccio le voci di Gru».
Giovedì 22 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 08:23
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