Falsi Viagra pericolosi, migliaia di confezioni sequestrate all'aeroporto di Napoli
di Nello Fontanella

Falsi Viagra pericolosi, migliaia di confezioni sequestrate all'aeroporto di Napoli

Il nome e l'etichetta sulla scatola non lasciano dubbi all'immaginazione: Davigra. Per prestazioni da leone. E sì, perché la maggior parte dei medicinali sequestrati all'aeroporto di Capodichino dai militari della Guardia di Finanza diretti dal Tenente Beatrice Perciante, unitamente ai funzionari dell'ufficio delle dogane, altro non è che Viagra. Pezzottata però, quella senza bollino, mancante cioè della indispensabile autorizzazione dell'AIFA per la commercializzazione. E pertanto doppiamente pericolosa per la salute degli assuntori.

Una quantità consistente, circa 2mila confezioni destinata al mercato parallelo. Quello a nero. Dove si riforniscono extracomunitari. Africani soprattutto, ma anche cinesi. Nome non proprio di fantasia per un prodotto la cui richiesta supera di ben oltre la disponibilità di mercato. E a basso costo. A prezzi stracciati,alla portata di tutti.

Compresse per prestazioni sessuali da leone. Ma anche qualche antidolorifico. Il sequestro di ieri comunque, è l'ennesima dimostrazione che lo scalo partenopeo è un vero e proprio snodo cruciale per lo smistamento non solo di sostanze stupefacenti, che una volta lavorate invadono il mercato del sud Italia, ma anche cosmetici, creme, medicinali nocivi per la salute umana.

Mercato parallelo per i migliaia di extracomunitari assuntori e rivenditori: persone che non hanno mai varcato la porta di uno studio medico e che si cura, invece, con prodotti non convenzionali. Lo scorso anno i militari del Tenente Perciante hanno sequestrato centinaia di chilogrammi di cosmetici, in particolare sbiancante per la pelle, provenienti dai paesi africani contenenti sostanze vietate dalla normativa europea. E poi creme, profumi e medicinali. Un business economico dalle dimensioni gigantesche dietro il quale ci celerebbe comunque l’ombra sinistra della camorra. Un accordo con cinesi ed africani per una percentuale sulle importazioni illegali di prodotti commerciali di largo consumo. Accordo tacito. E senza scupoli.
 
 
 
Giovedì 28 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 15:05
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