Roma, ecco la Metro C. I residenti di Centocelle 
​e Casilino: "Finalmente saremo meno isolati"
di Flavia Scicchitano

Roma, ecco la Metro C. I residenti di Centocelle
e Casilino: "Finalmente saremo meno isolati"

Parte il conto alla rovescia per la grande rivoluzione del ferro. L'attesa per l'inaugurazione della Metro C è alta, solo cinque giorni, e dal prossimo 11 ottobre Roma est sarà meno lontana dal centro.





La terza linea metropolitana della Capitale inizierà a correre sui binari, quelli della prima tratta che da Monte Compatri/Pantano porterà a Centocelle: un percorso di 12,5 chilometri, 4,3 in sotterranea e 8,2 in superficie, per un totale di 15 stazioni (Monte Compatri/Pantano, Graniti, Finocchio, Bolognetta, Borghesiana, Due Leoni/Fontana Candida, Grotte Celoni, Torre Gaia, Torre Angela, Torrenova, Giardinetti, Torre Maura, Torre Spaccata, Alessandrino, Parco di Centocelle), che cambieranno per sempre la vita a migliaia di pendolari e cittadini romani.



E proprio loro, i residenti, commercianti e lavoratori del quadrante est della Capitale, fremono, l'entusiasmo è alle stelle, perché tra meno di una settimana la periferia uscirà dall'oblio. E allora ecco le testimonianze, in un viaggio lungo i quartieri di via Casilina, fermata per fermata, oltre il Raccordo anulare, fino al capolinea Pantano.

«Finalmente l'isolamento è finito - dice Mariarosa, della Borgata Finocchio -. Essere collegati al centro di Roma era un'esigenza popolare, quasi vitale. Per i ragazzi che devono andare a scuola o uscire la sera, e per noi mamme che non saremo più preoccupate come prima». «Non vedo l'ora che apra – aggiunge Alessandro, residente a Torre Gaia -. Lavoro in centro e spendo ogni giorno almeno 10 euro di benzina. Sarà un risparmio economico enorme». Poi c'è il traffico, lo smog appestante, il degrado, che presto saranno un ricordo lontano. «È un momento storico – esclama Gabriele, a Torre Angela – . Avremo a disposizione un mezzo di trasporto di supporto ai bus e al trenino, sempre pieni e sempre in ritardo».



«Per la prima volta la zona sarà decongestionata, chi dovrà muoversi tra casa e lavoro lungo la direttrice potrà abbandonare la macchina e via Casilina sarà liberata», fa eco Aldo alla Borghesiana. Ma la svolta riguarderà anche il capolinea nord di Centocelle: da lì un servizio navette condurrà a Termini, mentre sarà potenziata la linea 415 (partenze ogni 6 minuti, non più ogni 7,5) fino alle fermate metro A Subaugusta e metro B Ponte Mammolo. Pochi giorni quindi, e i treni entreranno in azione: ognuno con sei vagoni driverless (senza conducente, guidati dal sistema di Automazione integrale) climatizzati, 204 posti a sedere, stalli per bici e una capienza massima di 1200 passeggeri. In attesa dell'apertura della seconda tratta: destinazione piazza Venezia.
Lunedì 6 Ottobre 2014 - Ultimo aggiornamento: 09:41
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