Seguici su Facebook Seguici su Facebook     Lunedì 26 Giugno 2017 | | Oroscopo |
TRENDING TOPICS

Rogo a Centocelle, il rom fermato: "Quella notte non ero lì"

COMMENTA
Rogo a Centocelle, il rom fermato: "Quella notte non ero lì"

Lunedì 5 Giugno 2017, 10:51

di Davide Manlio Ruffolo
Avrebbe agito assieme alla complicità di un suo fratello, tutt'ora ricercato, Serif Seferovic, quest'ultimo ritenuto l'uomo che ha dato alle fiamme il camper, in zona Centocelle, dove viveva una famiglia rom e in cui sono decedute tre sorelline.   Ne sono certi gli investigatori della Squadra Mobile di Roma, coordinati dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e dal sostituto procuratore Antonino Di Maio, che hanno ormai chiuso il cerchio sul terribile rogo dello scorso 10 maggio. Lo stesso Serif, a febbraio, era stato condannato a 2 anni di reclusione per lo scippo di Yang Zhao, la studentessa cinese travolta e uccisa da un treno. Dopo l'arresto di Serif a Torino, reso possibile grazie al monitoraggio della fidanzata che ha condotto le forze dell'ordine dal trentenne, il cerchio si starebbe stringendo intorno ad un suo parente stretto. Secondo l'ipotesi investigativa l'arrestato sarebbe stato il killer, ripreso da una videocamera di sorveglianza, autore del lancio della bottiglia incendiaria contro il camper mentre il fratello lo attendeva sul furgone bianco usato da Serif per raggiungere il parcheggio del centro commerciale Primavera e, subito dopo l'assalto, darsi alla fuga.   A causare la terribile rappresaglia, maturata all'interno della comunità nomade, potrebbero essere stati i frequenti contrasti tra la famiglia Halilovic, di cui facevano parte le 3 vittime, e quella dei Seferovic, per questioni legate alla spartizione di soldi e gioielli provento di estorsioni o rapine. Nel frattempo Serif, accusato di omicidio plurimo, tentato omicidio plurimo, detenzione, porto ed utilizzo d'arma da guerra e incendio doloso, si dichiara innocente. «Quella notte non ero li, ero lontano assieme alla mia famiglia», si è difeso l'arrestato nel corso dell'udienza di convalida del fermo. Il presunto omicida, assistito dall'avvocato Gianluca Nicolini, ha raccontato che il 10 maggio scorso si trovava in una area di sosta a Prati Fiscali assieme a tutta la sua famiglia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


DIVENTA FAN DI LEGGO



PER POTER INVIARE UN COMMENTO DEVI ESSERE REGISTRATO

Se sei già registrato inserisci username e password oppure registrati ora.



Se non ricordi lo Username o la Password clicca qui

0 di 0 commenti presenti