La protesta degli studenti, in duemila a viale Trastevere urlano slogan contro le aziende: "Non siamo vostri schiavi"

Roma, gli studenti a viale Trastevere urlano slogan contro le aziende: "Non siamo i vostri schiavi"

Gli studenti del liceo in corteo contro l'alternanza scuola-lavoro sono arrivati, circa in 2mila, davanti al ministero dell'Istruzione in viale Trastevere. Hanno posato i vari striscioni sulla strada antistante al ministero e hanno iniziato a cantare e battere le mani. Dai cori generici come «Tutti insieme famo paura» o «Oh, ministro mettice la faccia» a quelli più specifici sul tema della protesta «Lotta a oltranza contro l'alternanza» e «Eni, McDonald e multinazionali siamo studenti e non i vostri schiavi».

Alcuni di loro, poi, hanno dato vita a un breve flash mob: con tute blu indosso hanno alzato, ognuno una lettera per comporre una scritta, sempre in blu su fondo bianco «Lo statuto dov'è?». Il senso lo ha spiegato ai cronisti Francesca Picci, coordinatrice del Uds (unione degli studenti): «Come Uds - ha detto - siamo in 70 piazze contro l'alternanza-sfruttamento. Vogliamo lo statuto dei diritti degli studenti e un codice etico per le aziende. Oggi è il giorno del riscatto: niente alternativa per gli studenti che scendono in piazza per i propri diritti».

Venerdì 13 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 13:19
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