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«Occupy Pd Napoli» alla Fiat di Pomigliano. Bassolino: «Partito senza padroni»

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«Occupy Pd Napoli» alla Fiat di Pomigliano. Bassolino: «Partito senza padroni»

Venerdì 10 Marzo 2017, 20:45

«Occupy Pd Napoli». È stata una occupazione simbolica quella degli iscritti del circolo PD della fabbrica Fiat di Pomigliano d'Arco; sono 35 i tesserati in totale, tutti lavoratori della fabbrica e rappresentano il primo circolo di fabbrica in Italia di una sede Fca. Il segretario, Gerardo Giannone, ha spiegato che «ci sono voluti tre anni per dare vita a questo circolo». «Ogni tessera ha, per i nostri iscritti, un costo pari all'1% dello stipendio - ha affermato - ora protestiamo perché altri, invece, le tessere le hanno regalate». «In questo modo si diventa azionisti di maggioranza del partito - ha sottolineato - il punto di discussione è che il circolo di fabbrica sta lì per dimostrare la voglia sana degli operai di portare avanti istanze quali tasse, fatica del lavoro, la preoccupazione su come sarà gestito il periodo di transizione dalla Panda che sarà spostata in Polonia al piccolo Suv dell'Alfa». Ad oggi, ha fatto sapere, «sono 1900 gli operai in contratto di solidarietà su 4.500 dipendenti».  L'iniziativa è stata accolta positivamente da Antonio Bassolino, che ha partecipato alla manifestazione. «Esprimo il mio apprezzamento per l'iniziativa di questi operai - ha affermato - questa Occupy Pd è un gesto positivo verso il partito, un voler far bene al Pd». Venanzio Carpentieri, segretario provinciale del Pd Napoli ha evidenziato che «grazie all'iniziativa di Giannone è stato possibile far nascere il primo e unico circolo Pd di fabbrica Fca in Italia». «Quando è stata fatta questa proposta - ha raccontato - e stata accolta di buon grado per la grande valenza simbolica».  «Vogliamo un partito senza padroni né padroncini» ha detto Bassolino. «Ho imparato nel corso di decenni - ha affermato - che nelle grandi fabbriche, si riesce a far rispettare una serie di regole, nelle piccole fabbriche, invece no». «Le piccole fabbriche sono come le subcorrenti del Pd - ha aggiunto - bisogna spingere per un partito sempre più libero non solo a Napoli, ma anche a Roma».

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