Adrian, show delirio di Celentano. Poi la graphic novel sexy

di Marco Castoro
Tanto rumore per nulla. Potrebbe essere questa la sintesi dello show di Verona che ha preceduto la prima puntata della seria del cartoon Adrian, trasmesso ieri sera in prima serata da Canale 5. Uno spettacolo povero di contenuti che tutto è sembrato meno che uno show tanto decantato alla vigilia. Probabilmente spostare l'interesse sulla presenza o no di Adriano Celentano è stato lo stratagemma giusto per evitare di parlare dello show, così deludente da sembrare imbarazzante per una prima serata.

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Neanche la presenza di Nino Frassica è servita a scaldare il pubblico a casa. Battute scontate e poco divertenti hanno colorato una serata non certo memorabile. Di imperdibile ci sono stati i tre minuti del Molleggiato che alla fine ci ha messo la faccia, pur non facendo nulla di speciale. Chissà magari era indeciso veramente se andare in onda. Forse si vergognava. Poi è cominciato il cartoon e subito sono saltati agli occhi i culi di Manara. Ci sono state talmente tante scene di sesso (ovviamente disegni) che la gente si sarà chiesta se il giovane Adriano pensasse a cantare o a fare qualcos'altro. Sui social molti i tweet di protesta. A cominciare dall'anonimo che si firma il Biscione che scrive: «Mi stanno piangendo il cuore e gli occhi. Ma come abbiamo potuto? Povera la mia azienda, povera la mia Canale5. Non mi sono mai sentita in imbarazzo come questa sera».

C'è chi ha ricordato i costi di Adrian superiori perfino a Sanremo. Si parla di quasi 20 milioni. Chi lo descrive come un flop colossale con 11 anni di lavorazione. Tra i pochi a cui è piaciuto Rudy Zerbi e David Parenzo che con i loro tweet sono andati controcorrente. Meno male che almeno c'erano le canzoni di Celentano.

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Ultimo aggiornamento: 13:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA