Processo a Junior Cally. Santanchè: «Donne, boicottate il Festival». Sgarbi: «Escluderlo? Sarebbe ridicolo»
di ​Alessandra Severini e ​Valeria Arnaldi

Sanremo 2020, processo a Junior Cally. Santanchè: «Donne, boicottate il Festival». Sgarbi: «Escluderlo? Sarebbe ridicolo»

Continua il polverone sulla presenza a Sanremo di Junior Cally, il rapper romano finito al centro delle polemiche per le frasi violente contro le donne. «Non è accettabile che nel corso di tale evento vengano diffusi messaggi inquadrabili nel fenomeno dell’hate speech», scrive il presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai Barachini.
E il mondo politico si schiera quasi all’unanimità contro il rapper. «La presenza di Junior Cally sul palco del Festival di Sanremo sarebbe un oltraggio alle donne e a quanti sono impegnati, quotidianamente, contro ogni forma di violenza e di discriminazione. Non è tollerabile che si possa fare di lui un’icona, un modello, un esempio di successo», scrive sul suo blog Mariastella Gelmini, capogruppo di Fi alla Camera. 

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Anche l’ex-ministro dell’Interno Salvini fa sentire la sua voce: «Mi vergogno di quel cantante che paragona Donne come troie, violentate, sequestrate, stuprate e usate come oggetti. Lo fai a casa tua, non in diretta sulla Rai e a nome della musica italiana». Frasi che innescano subito una polemica con i democratici: «Io invece fossi in te Salvini mi vergognerei perché hai detto che gli insulti alle donne vanno bene se fatti in casa. Che pena, mamma mia», attacca Alessia Morani, sottosegretaria al ministero dello Sviluppo economico.

Insomma, anche Junior Cally diventa strumento di battaglia politica. E a Viale Mazzini la tensione è massima: il caso è stato ieri al centro di una riunione tra l’ad Salini e il neodirettore di Rai1 Stefano Coletta, in costante contatto con Amadeus, già sulla graticola per le sue frasi sulle donne.

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SANTANCHE': «DONNE BOICOTTATE IL FESTIVAL»​

Daniela Santanchè (Fratelli d’Italia), è indignata per la partecipazione di Junior Cally a Sanremo?
«Trovo molto grave che il Festival della Canzone italiana dia spazio e visibilità a chi insulta, calpesta e sfregia la dignità delle donne. È evidente che è mancato qualsiasi controllo oltre al buon senso. La lotta alle violenze sulle donne ed al femminicidio non si fa soltanto con le leggi, ma anche attraverso il coinvolgimento del mondo dello spettacolo, dei media. Far andare in scena un personaggio simile dal palco dell’Ariston significa far fare al nostro paese un passo indietro di decenni, lanciare un messaggio pericoloso e sbagliato che rimette in discussione tutto quanto si è fatto e si sta facendo per creare una società che rispetti le donne e che punisca senza sconti la violenza di genere».
Ad ora però la sua presenza sembra confermata.
«Come capogruppo di FdI in commissione di Vigilanza ho presentato un quesito all’ad della RAI e alla società concessionaria in cui cito anche altri versi delle sue canzoni in cui si dice “Fanculo lo Stato fanculo l’Italia, Fanculo ogni membro della polizia”. Espressioni di vilipendio allo Stato e alle forze dell’ordine. Le canzoni sono regolarmente pubblicate e accessibili in rete, per cui non è ipotizzabile che chi ha deciso di ammettere al Festival di Sanremo il signor Signore non ne fosse a conoscenza. Chiediamo che si faccia di tutto per impedire questa partecipazione. E poi ho lanciato un appello alle dieci donne che affiancheranno Amadeus perché si rifiutino di salire sul palco davanti a una tale presenza».
Vedrà il festival?
«L’ho sempre visto ma farò di tutto perché lui non ci sia. Se così non fosse la Rai si renderà complice della diffusione tra i giovani dei messaggi di odio densi di turpiloquio».

SGARBI: «ESCLUDERLO? SAREBBE RIDICOLO»​

Vittorio Sgarbi, cosa pensa del caso del rapper Junior Cally a Sanremo - direzione artistica di Amadeus – di cui nelle ultime ore da molti è stata chiesta l’esclusione con l’accusa di “sessismo” per le frasi di alcuni suoi brani, come “Strega”?
«Non conosco la canzone, né so chi sia il cantante ma tendo a dare ragione ad Amadeus. L’ho fatto pure quando ha parlato della fidanzata di Valentino Rossi, che “sa stare un passo indietro”. Una donna o un uomo che hanno una personalità che li porta a stare in prima fila non devono necessariamente avere al fianco una persona che fa la stessa cosa o va più avanti. Anche il marito di Elisabetta di Inghilterra ha fatto un passo indietro nella sua vita. E non abbiamo notizia di cosa facciano i fidanzati della Pausini».
E in merito alla richiesta di esclusione del cantante, invece?
«Una canzone esprime opinioni personali, non devono essere condivise. Mi pare ridicolo escludere dal festival di Sanremo qualcuno che è stato chiamato. Io misuro le mie valutazioni sul comportamento di Amadeus e mi pare un comportamento preciso, lui è quello che guida la baracca, lo fa, credo, in maniera cosciente e avveduta e se ha preso una posizione tendo a essere d’accordo con lui».
La tematica sessista su questo Sanremo sta diventando troppo imponente?
«Sì, infatti. Le reazioni più rumorose alle frasi sulla fidanzata di Rossi sono veramente ridicole. Se lei si vuole difendere, lo farà da sola. Che bisogno ha di badanti, come la Murgia e la Gerini? Se è offesa lo dica, altrimenti queste non rompano. Devono parlare per lei? Sono prepotenti. Sono di gran lunga sessiste alla rovescia: il vero sessismo è ritenere una inadeguata o incapace di difendersi da sola. Quindi, se una canzone ha offeso qualche donna, quella donna si lamenti». 
Ultimo aggiornamento: Martedì 21 Gennaio 2020, 08:24
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