Virus cinese, sintomi e precauzioni: manca il vaccino, sì alla mascherina

di Mauro Evangelisti
Quali sono i sintomi del nuovo virus di Wuhan? Febbre, tosse, raffreddore, mal di gola, affaticamento polmonare. Come si previene e come si cura? All'Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, punto di riferimento nazionale, spiegano: non c'è ancora un vaccino, non ci sono terapie specifiche per il coronavirus.

Ecco le raccomandazioni pubblicate dal ministero della Salute sul proprio sito internet.
1 - Lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone
2 - In mancanza di acqua e sapone usare un gel disinfettante
3 - Coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto quando si starnutisce o tossisce
4 - Evitare il contatto con persone affette da malattie respiratorie
5 - Evitare luoghi affollati, in particolare mercati del pesce e di animali vivi
6 - Evitare di toccare animali e prodotti non cotti di origine animale
7 - Se si riscontrano sintomi di infezione respiratoria (febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie) rivolgersi a un medico
8 - Non mettersi in viaggio se si è malati

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Il pensiero va al 2002-2003, ai tempi della Sars, quando una risposta non tempestiva e trasparente delle autorità cinesi vanificò la possibilità di circoscrivere in tempi rapidi il contagio visto che inizialmente non fu informata l'Organizzazione mondiale della Sanità. La linea ora è differente: i media cinesi stanno parlando apertamente del focolaio di Wuhan, invitano i cittadini a prendere precauzioni, lo stesso presidente Xi ha spiegato che la salute dei cittadini viene prima di ogni altra cosa. Ma il contagio ha già superato i confini della Cina? Sì, come era prevedibile visto che Wuhan è una città di undici milioni di abitanti con un aeroporto internazionale (il nuovo terminal modernissimo è stato inaugurato nel 2018) collegata con destinazioni come Bangkok, Bali, Singapore Tokyo, New York, ma anche con l'Europa (Roma, Parigi e Londra).

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Mascherine utili per evitare la trasmissione
C’è il rischio che il contagio arrivi in Italia? In linea teorica sì, anche se i controlli sia nell’aeroporto di partenza - Wuhan - che in quello di arrivo - Fiumicino - sono rigorosi. Il coronavirus si trasmette per via respiratoria da uomo a uomo, deve esserci comunque una vicinanza dei due soggetti. Utile comunque l’utilizzo delle mascherine.

Morbo velocissimo, non disponibili antivirali specifici
Ad oggi il livello di pericolosità del virus di Wuhan non è ancora stato definito, anche se si contano già sei vittime. Colpisce la rapidità con la quale si sta diffondendo. Allo Spallanzani confermano che «la malattia si cura come i gravi casi di influenza con terapie di supporto (antifebbrili, idratazione), ma contrariamente all’influenza non sono disponibili antivirali specifici». 

Il primo allarme è scattato il 31 dicembre
L’allarme è partito nell’ultimo giorno del 2019: le autorità sanitarie cinesi hanno reso nota la presenza di un focolaio di sindrome febbrile, con polmonite di origine sconosciuta, tra gli abitanti di Wuhan, nella Cina centro-meridionale. «Il punto di partenza è stato identificato nel mercato del pesce e di altri animali vivi selvatici».

Agente patogeno che colpisce anche gli animali 
Ma che cos’è un coronavirus? Spiegano gli esperti: l’agente patogeno responsabile dell’epidemia è «un nuovo beta-coronavirus, che è stato denominato 2019-nCoV ed è molto simile al virus della Sars». I coronavirus, «così chiamati per la caratteristica forma a coroncina sono molto diffusi in natura, colpiscono sia uomini sia animali e possono causare sintomi respiratori a volte anche gravi».


Ultimo aggiornamento: Sabato 1 Febbraio 2020, 09:05
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