Lega diventa nazionale. Bossi: «Non è il funerale del partito». Salvini: «Chi guarda al passato è morto»

Matteo Salvini apre a Milano il congresso federale della Lega, che servirà a cambiare lo statuto per creare un partito nazionale. Ma «oggi non è il funerale della Lega. Non c'è nessun funerale alle porte», precisa Umberto Bossi, giunto in carrozzina e accolto da una standing ovation. I delegati al congresso della Lega hanno approvato per alzata di mano il nuovo statuto del partito. 

«Oggi è l'inizio di un bellissimo percorso, è il battesimo di un movimento che ha l'ambizione di rilanciare l'Italia nel mondo», ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, arrivando con un presepe in mano donato, ha detto, da artigiani campani. «Sono contento di dirvi che oggi non si chiude nessuna Lega, questo congresso nella sostanza dà la possibilità di avere il doppio tesseramento, sarà possibile essere iscritti alla Lega e alla Lega per Salvini», spiega invece Umberto Bossi. E «Se Salvini vuole avere la possibilità di avere il simbolo della Lega nel partito chre sta facendo, deve raccogliere le firme».

Intanto Salvini torna a parlare del caso Gregoretti. «Non penso che questi giudici attacchino me, attaccano un popolo. Non c'è in ballo la mia libertà personale, è un attacco alla sovranità nazionale, alla sovranità popolare, al diritto alla sicurezza, al diritto alla difesa dei confini. Sono tranquillissimo, anzi - ha concluso Salvini - se dovessi andare in tribunale, ci andrei a testa alta: penso, però, che dovrebbero prenotare un tribunale grande grande, perchè ci sarà tanta gente insieme a me». 
 
 


La nuova Lega «è già nei fatti» ma «il dna rimane», ha detto Giorgetti. «Oggi ci saranno delle modifiche statuarie di adeguamento della forma giuridica della Lega rispetto alle sfide del nuovo millennio. Il mondo intorno è cambiato, l'idea di fondo dell'autonomia rimane ma deve essere declinata in modo diverso in un mondo sempre più globalizzato» ha detto Giorgetti. «Salvini - ha aggiunto - è stato molto bravo a interpretare il nuovo mondo e a cambiare il modo di comunicare, che oggi è importantissimo in politica. Questa è una fase nuova ma nella Lega l'evoluzione c'è sempre stata se si guarda alla sua storia. Siamo l'unico partito che fa i congressi, non accettiamo lezioni di democrazia da nessuno». 
 


 
Ultimo aggiornamento: Sabato 21 Dicembre 2019, 13:29
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