L'ex ministro Trenta rinuncia alla casa di servizio: «Ho sentito Di Maio, ha capito le mie ragioni»

L'ex ministro della Difesa Elisabetta Trenta lascerà la casa di servizio nel quartiere San Giovanni di Roma. «Sono una persona per bene, l'intervista è stata strumentalizzata», dice a Radio 24, sottolineando di aver sentito il leader M5S Luigi Di Maio: «Ci ho parlato e ha capito le mie ragioni».

«Forse da ministro ho dato fastidio a qualcuno, non lo so, ma non voglio alimentare polemiche, sono una donna di Stato», prosegue Trenta che ribadisce di essersi «attenuta alla legge» e di non aver «violato le regole». «Mio marito - rivela - ha presentato la rinuncia al diritto all'alloggio». «Lasceremo l'appartamento nel tempo che ci sarà dato per fare un trasloco e mettere a posto la mia vita da un'altra parte. Sono una cittadina come gli altri, chiedo e pretendo rispetto».

«Ho parlato con Di Maio e ha capito le mie ragioni... Credo che le abbia capite, poi non lo so che cosa vogliano fare...», aggiunge. «Chiaramente non sono stata trattata bene, questo si è visto ma io ci credo nel Movimento cinque stelle, non lo abbandonerò».

«Non ho nessuna intenzione di lasciare il Movimento cinque stelle. Certo, sono dispiaciuta» per quanto accaduto. Ma «non smetterò di fare politica e non lascerò il Movimento: uno vale uno. La mia faccia è pulita. sono una donna di Stato: lo sono stata e lo sarò sempre. L'etica è alla base della mia vita. Fate di me quello che volete, sono qui». «Mi è dispiaciuto - ha sottolineato - che prima di giudicare, nessuno mi abbia chiamato per sapere come stavano effettivamente le cose...». Si prenderà una pausa di riflessione? «Chissà, magari me la prendo, vediamo...».
 
Martedì 19 Novembre 2019, 09:06
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