Reddito e Quota 100, Conte difende il rinvio: «Vogliamo fare le cose per bene»

Conte: reddito cittadinanza rinviato perché vogliamo fare le cose bene

«Senza lavoro stabile non c'è dignità», dice il premier Giuseppe Conte agli Stati Generali dei consulenti del lavoro, dove indica anche nella volontà «di fare le cose per bene» la ragione del rinvio del reddito di cittadinanza

«Sin dall'inizio abbiamo coniugato il concetto di lavoro stabile al concetto di dignità: senza lavoro ciascuno ha la propria dignità, ma quella sociale non può che prescindere dall'occupazione stabile», ha detto.

«Le ragioni del differimento del reddito di cittadinanza stanno nel fatto che vogliamo fare le cose per bene: non è concessione elettorale ma manifesto di questo governo». 

«Questo governo sta facendo molto per cambiare il Paese e aiutare il sistema Italia», ha aggiunto. «Abbiamo lavorato per aiutare l'occupazione stabile e l'uguaglianza: la nostra stella polare è l'articolo 3». «Per il governo la strada per la crescita è determinata, la stiamo percorrendo con convinzione e con determinazione». 

«Stiamo impostando quota cento non solo come cosa giusta, per superare la Fornero, ma soprattutto per assicurare ricambio generazionale». «Non anticipo dati ma posso dire che Eni, e non à la sola, mi ha anticipato nel 2019 per un lavoratore che esce ne saranno occupati due/tre».

Il premier parla quindi della Tav: «Tutto il governo si esprimerà adesso che il lavoro istruttorio è stato completato: io confesso non l'ho ancora letto, lo studieremo tutti e definiremo come abbiamo detto, un percorso di valutazione, trasparente comunicato ai cittadini ed espliciteremo la decisione del governo». 

Venerdì 11 Gennaio 2019, 11:45
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