Orban attacca il governo: «Esecutivo separato dal popolo». Ira Di Maio, Zingaretti: nemico dell'Italia

Il premier ungherese Orban attacca il governo italiano da Roma, durante la festa di Atreju 2019: «Esecutivo separato da popolo», scatenando l'ira di Di Maio e di Zingaretti: «Nemico dell'Italia, faccia danni a casa sua». «In Italia il governo s'è separato dal popolo: la sinistra sta riprendendo il potere dappertutto, facendo entrare i migranti e aumentando le tasse». Viktor Orban, ospite d'onore alla festa di Atreju 2019, si scaglia contro l'esecutivo Conte bis, scaldando la platea di Fratelli d'Italia.

 




Parole dure da parte del premier ungherese che provocano l'ira del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio: «Orban eviti inutili ingerenze. Non permetto a nessuno di giudicare o attaccare l'Italia, men che meno a chi fa il sovranista ma con i nostri confini. Orban - aggiunge il leader M5s - non conosce il popolo italiano, parli quindi del suo popolo, se vuole, non del nostro».

Critico anche Filippo Sensi del Pd: «Scongiuriamo l'Europa di Orban e Meloni». Ma il leader magiaro non ha bocciato solo la nuova maggioranza giallorossa. Nel suo infuocato intervento ha attaccato su tanti fronti a lui cari, dalla migrazione alla tolleranza religiosa, dalla libertà di stampa alla libertà di non volersi integrare con gli stranieri.

Esordisce sfiorando una gaffe nei confronti della padrona di casa: «Giorgia Meloni in Ungheria sarebbe di centro, io sono molto più a destra di lei». Quindi, spiega tra gli applausi che il suo governo è pronto ad aiutare l'Italia nei rimpatri e nella difesa dei confini, ma mai a una redistribuzione dei migranti. Sempre su questo tema, attacca la sinistra accusandola di volere utilizzare chi arriva da noi per «importare votanti», in modo che l'Europa abbandoni le sue radici cristiane e divenga una società «multiculturale». «Non posso sopportare l'idea che i migranti sostituiscano i bimbi non nati», aggiunge tra l'ovazione della platea, difendendo il diritto dei popoli di «non volere l'integrazione», di mantenere le distanze da chi crede un altro Dio. Infine la stoccata sulla libertà di stampa: «In Europa, se votassero solo i giornalisti, la sinistra vincerebbe 9 a uno. In Ungheria è diverso: i giornalisti non possono parlare il bla-bla europeo, non si possono dire cose 'politically correct', perchè il giorno dopo la stampa cristiana li criticherebbe, direbbe che hanno detto fesserie. Qualcuno dirà che ho fatto un discorso fascista, ma - conclude - le cose stanno così».

Zingaretti: «Orban è un nemico dell'Italia, faccia danni a casa sua». «Orban è un nemico dell'Italia, ragiona e agisce come tale e contro i nostri interessi. Sognava di distruggere l'Europa e, sconfitto, viene qui a dare lezioni. Torni a fare danni a casa sua. Qui tramite i suoi amici ci ha provato ma li abbiamo fermati». Lo scrive in un tweet il segretario del Pd Nicola Zingaretti.


 
Sabato 21 Settembre 2019, 20:29
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