Vigilessa adotta la cagnolina usata per chiedere l'elemosina sotto il sole: «Dovevo salvarla da morte certa»
di Simone Pierini

Vigilessa adotta la cagnolina usata per chiedere l'elemosina sotto il sole: «Dovevo salvarla da morte certa»

«Io la dovevo salvare da morte certa, se fosse rimasta nelle sue mani sarebbe andata a finire male». È in lacrime il tenente Alessandra De Angelis, funzionario del I Gruppo Trevi della Polizia Locale di Roma Capitale. Sono lacrime di gioia per aver salvato una cucciola di meticcio di soli tre mesi utilizzata da un uomo di nazionalità romena per chiedere l’elemosina. Lunedì mattina alle 12.30 la cagnolina era al sole con il termometro che segnava quasi quaranta gradi. Una scena che ha commosso la vigilessa, una mamma con la passione per gli animali.

LA STORIA: Roma, cagnolina usata per l'elemosina sotto al sole: vigilessa la adotta dopo l'intervento​



Lavora nel reparto per la tutela ambientale e degli animali, al servizio della pattuglia esterna. In strada, tra i cittadini, come le piace sottolineare. Originaria del quartiere Monti, dove insieme ai colleghi ha trovato la cucciola, è entrata nel Corpo della Polizia Locale da 29 anni per «amore per la divisa e per Roma». Perché «questo lavoro mi ha permesso di entrare nelle viscere della mia città - racconta a Leggo - Noi tocchiamo con mano la realtà, che non sempre è bella e facile».
 
 

«Ho avuto un colpo di fulmine, quando l’ho vista mi sono innamorata a prima vista», dice parlando della cagnolina. Non aveva il chip, questo ha permesso di velocizzare l’adozione. L’ha chiamata Sole, perché quando è giunta sul posto grazie alla segnalazione di alcuni cittadini l’ha trovata lì, sotto il sole, al caldo. L’ha presa in braccio e ora vive nella sua casa insieme al suo Cocker Spaniel: «Quando l’ha vista l’ha leccata, la tratta come fosse sua. Anche mio marito e miei figli l’hanno accolta benissimo». Dopo la visita dal suo veterinario di fiducia ora può iniziare una nuova vita. Una vita che la funzionaria De Angelis sente di avere più completa. «È da ieri che piango - ci dice in lacrime - fare questi gesti ti gratifica personalmente. Con lui sarebbe morta e se non l’avessi adottata sarebbe finita sicuramente al canile. Confido che il signore mi abbia voluto mandare Là per questa cosa».

Ama il suo lavoro, ama il suo ruolo nella tutela ambiente. «La polizia locale ha un cuore tenero. Ci dipingono tutti un po’ così, ma noi cerchiamo di dare una mano alla cittadinanza, siamo sempre in strada. Sono onorata di far parte del Corpo». Infine lancia un appello, anche in vista di quella che lei stessa definisce «la stagione maledetta» degli animali abbandonati: «Se decidi di prendere un cane lo devi curare, lo devi trattare come merita. E se puoi adottarlo proverai delle emozioni ancora più grandi​». Grandi come il suo cuore, un cuore "Capitale". 
Martedì 25 Giugno 2019, 15:02
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