Tullio Solenghi commuove Genova quando elenca le 43 vittime del ponte Morandi VIDEO

Tullio Solenghi ha fatto piangere Genova, ancora una volta, ad un mese dal tragico evento del crollo del Ponte Moradni. Genova tutta si è stretta, in lacrime, ma orgogliosa, nel ricordo delle sue 43 vittime, sepolte dalle macerie del Ponte Morandi, esattamente un mese fa. Un crollo che il sindaco, Marco Bucci, interpretando la disperazione di tutti, definisce il «Ground Zero» della città.



A condurre la serata, con tempi di rara umanità e spontaneità, è stato l'attore Tullio Solenghi. Il suo lungo elenco delle vittime, chiamate nome per nome, accompagnato da qualche dettaglio semplice ma prezioso per ognuna di loro, ha scosso profondamente la piazza. Prima in silenzio, poi applaudendo con pudore, tutti i genovesi hanno salutato questa piccola «Spoon River», con la gola strozzata in un pianto senza fine.

Ogni genovese ha riconosciuto ancora una volta, in ciascuna vittima, una madre, un padre, un bambino che poteva essere il proprio. Poi lo scoppio in un pianto collettivo quando il popolarismo attore Tullio Solenghi ha ricordato la vittima più piccola, Samuele, appena otto anni, scomparso abbracciando il suo pallone di spider man. «Sono sicuro che giocherò nel cielo con i cherubini». Una identificazione di massa che ha unito tutti, nel dolore, ma anche nella solidarietà e nella voglia di rinascere. «La nostra città è chiamata La Superba. Dopo questo mese eccezionale dovremmo chiamarla l'Orgogliosa», ha concluso Solenghi con gli occhi gonfi i lacrime. Dolore ma anche speranza. Storie di morte, ma anche di vita.

Foto Copertina ANSA/LUCA ZENNARO
Venerdì 14 Settembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 15-09-2018 10:15
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