Chi l'ha visto?, Iushra la bimba autistica scomparsa nei boschi, i genitori: «Ora speriamo sia stata rapita»

Chi l'ha visto?, Iushra la bimba autistica scomparsa nei boschi, i genitori: «Ora speriamo sia stata rapita»

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«Sembra più grande dei bambini della sua età, ma non è autosufficiente. Non parla neanche, sa dire solo "mamma"». Tra le lacrime, la mamma di Iushra, una bimba autistica di 11 anni, scomparsa dal 19 luglio scorso, si sfoga e sa che l'ipotesi del rapimento, a questo punto, è quella più auspicabile.

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La vicenda della piccola Iushra, raccontata da Chi l'ha visto?, è drammatica: insieme ad altri ragazzi autistici e agli operatori di un'associazione che si occupa di organizzare attività per minorenni affetti da disturbi psichici o comportamentali, la bimba era stata portata a fare un'escursione in un bosco nei pressi di Serle (Brescia). All'improvviso Iushra ha iniziato a correre, inseguita prima con la coda dell'occhio e poi a piedi da una delle operatrici che l'aveva accompagnata, che però dopo qualche istante l'ha persa di vista.

Il luogo della scomparsa si trova appena fuori il paese ed è abbastanza frequentato, ma ha degli aspetti molto inquietanti: non c'è campo e il primo telefono fisso si trova in un'osteria che si trova a oltre 250 metri dal luogo della scomparsa di Iushra (proprio da qui è partita la prima telefonata per dare l'allarme), mentre una volta che ci si addentra nel bosco e si imbocca uno dei sentieri, tornare indietro diventa complicato anche per le difficoltà di orientamento.

Come se non bastasse, a rendere complicato il percorso in questo bosco, situato su un altopiano, ci sono diverse cavità naturali tipiche della zona, che è considerata il 'Carso del Bresciano'. Le ricerche, immediate e tempestive, si sono protratte per tutta la zona, con l'impiego di 1500 uomini in 15 giorni, provenienti da tutti i corpi di soccorso e anche con l'ausilio di unità cinofile per il riconoscimento di persone vive e di cadaveri. Gli speleologi hanno ispezionato quasi tutte le cavità presenti, senza successo, ma è anche vero che ce ne sono ancora molte che non sono state ancora censite ufficialmente. Un altro aspetto allarmante è quello dei temporali scatenatisi nelle ore successive alla scomparsa di Iushra.

In paese, molti si sono fatti un'idea su cosa possa essere accaduto. C'è chi immagina incidenti e conseguenze drammatiche, come una caduta o un morso di vipera, e chi invece pensa che Iushra sia stata rapita. Il sindaco di Serle, Paolo Bonvicini, ha commentato così: «Un fatto inspiegabile, in paese ognuno ha la sua idea ma nessuno ha in mano elementi concreti». A questo punto, i genitori, immigrati bengalesi e con altri due figli più piccoli, si augurano che Iushra sia stata rapita: è l'unica speranza, seppur flebile, che la figlia sia ancora viva. Intanto, però, è polemica con l'associazione, che però ha respinto ogni accusa di negligenza: «Il luogo in cui è scomparsa la bimba è frequentato da molte scolaresche. C'erano 14 minori, accompagnati da sette operatori e cinque volontari».
Mercoledì 12 Settembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 23:41
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