Il Giappone incontra la Sicilia: super cena a quattro mani con gli chef Wicky Pryian e Pino Cuttaia

Milano, super cena a quattro mani con gli chef Wicky Pryian e Pino Cuttaia

Un quattro mani speciale quello di lunedì 25 marzo da Wicky’s Cuisine a Milano. Un incontro eccezionale e subito sold out, quello di Wicky Pryian, chef patron di uno dei migliori ristoranti nel cuore di Milano, e di Pino Cuttaia, due stelle Michelin di La Madia a Licata.
 
 

«È l’incontro tra due isole, Giappone e Sicilia, che stanno una da una parte e una dall’altra del mondo, ma che hanno caratteristiche in comune, come il vulcano o il pescato del tonno. E legate dalle stesse emozioni e dagli stessi valori: faremo un viaggio alla scoperta di una cucina che ci accomuna, dell’amore per il pesce e per il mare, e per l’ingrediente da cui nasce tutto», dicono i due.

Dieci portate che hanno fatto a staffetta tra una creazione e l’altra, insieme a un servizio inappuntabile, conducendo gli ospiti in un vero viaggio, di cultura e sapori. Così la “Nuvola di Caprese” di Cuttaia - mozzarella di bufala dalla consistenza eterea come fosse nuvola avvolta nella pellicina che si forma quando il latte viene scaldato (che il Giappone chiama “Yuba”) - anticipa “Neve di Sicilia” di Pryian, un piatto di scampi, salsa jalapeno e caciocavallo siciliano latte di razza modicana. Il “Quadro di alici” - disegnato su un foglio di carta riciclabile come fosse tela - uno dei piatti storici dello chef siciliano, incontra l’”Umami” - il dentice marinato in alga Kombu e gelatina di tosazu - di Wicky. E “La trasparenza di calamaro”, sintesi delle origini di Cuttaia - raviolo senza pasta con crema di broccoletti e salsa di acciughe in ricordo della bagna cauda piemontese - con l’omaggio di Wicky Priyan alla città, Milano, che lo ha adottato da oramai da dieci anni, con il suo “Oh mia bela Madunina”, i nighiri con riso allo zafferano di kobe, di ventresca di tonno e gambero rosso di Mazara conditi e decorati con polvere d’oro e foglia d’oro. A sorpresa arriva la “Memoria visiva”, la famosa fettina di alalunga a bagnomaria che ricerca il ricordo d’infanzia e il “Wikakuni Kyoto”, il maialino dei monti Nebrodi lessato per sedici ore secondo la tecnica del Ryoutei Kaneki accompagnato da mela caramellata e senape. Fino ad arrivare al dolce: la “Cornucopia”, il cannolo simbolo della Sicilia, farcito con ricotta di Passalacqua da Castronovo di Sicilia (azienda che ha rischiato di chiudere a causa del crollo del ponte che l’ha resa isolata), marmellata di arance di Ribera e pistacchi di Raffadali e le Dolcezze finali di Priyan.

Fino all’applauso finale, compreso quello dei tanti ospiti. Direttamente da Striscia la Notizia c'erano Ficarra e Picone, il direttore di Mediaset Alessandro Salem, il giornalista Gianluigi Nuzzi, "il re del cioccolato"  Ernst Knam e lo chef Tony Lo Coco. Ma tanti altri sono rimasti a bocca asciutta visto che i posti disponibili sono andati esauriti 48 ore dopo l'annuncio della serata. Ora non si aspetta che un nuovo appuntamento.
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 27 Marzo 2019, 20:39
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