Sagre, gli eventi del weekend da Canino a Monale, passando per San Mauro Pascoli

Sagre, gli eventi del weekend da Canino a Monale, passando per San Mauro Pascoli

​Ricotta, specialità a base di carne di maiale e bagna cauda. Il weekend delle sagre andrà in scena a Canino, San Mauro Pascoli e Monale tra deliziose ricette di un tempo e antiche tradizioni, che rivivranno come per magia in tre borghi dal fascino unico.



È il caso di Canino, che sorge in provincia di Viterbo e a pochi chilometri dal confine con la Toscana, su dolci rilievi ricoperti di olivi e immerso in un territorio di notevole interesse archeologico e naturalistico. Qui sono in programma delle divertenti giornate di festa dedicate a Sant’Antonio Abate che tra degustazioni, giochi in piazza, mostre fotografiche e spettacoli musicali, vivranno il loro momento culminante domenica 21 gennaio. In tavola - in onore del Santo Patrono e protettore degli animali domestici - saranno serviti panini con salsiccia e la famosa ricotta di Sant’Antonio, il tutto da accompagnare con un buon bicchiere di vino rosso del posto, mentre i più golosi potranno partecipare al tradizionale “Pranzo del pastore di S. Antonio” in programma domenica; passeggiate in bici, serate danzanti, pesca di beneficienza, tornei di carte, musica dal vivo e giochi per grandi e piccini completeranno il ricco programma della manifestazione.





A celebrare la ricorrenza di Sant’Antonio Abate sarà anche San Mauro Pascoli, dove da ormai 13 anni la festa religiosa si accompagna a quella “de Bagoin ma la Tora”, ovvero “del maiale alla torre”. Nel paese in provincia di Forlì-Cesena l’appuntamento torna quest’anno dal 19 al 21 gennaio riproponendo l’antica usanza contadina di celebrare la festa del maiale, un momento di degustazione gastrono­mica che è al contempo una riscoperta di un modo di lavorare la carne direttamente sul posto, per far riscoprire tradizioni di un tempo ormai scomparse. La preparazione degli insaccati sarà seguita dall’apertura dello stand gastronomico con prodotti a base di carne di maiale cotti rigorosa­mente alla brace, da gustare con un contorno di verdure e con un buon bicchiere di sangiovese; e gande spazio sarà dato anche al folklore, con letture poetiche in dialetto romagnolo, spettacoli musicali dal vivo, canti e balli popolari.





A Monale invece, il 20, 21 e il 28 gennaio le massaie del posto sono pronte a far assaggiare ai visitatori uno dei piatti più noti della trazione piemontese: la bagna cauda, che nel borgo dell’Astigiano viene preparata con più di 15 verdure. Una vera delizia da gustare insieme ad altre perle gastronomiche del territorio: salame crudo, salame cotto e lardo, minestrina in brodo di carne, bollito misto e pere cotte al vino, senza dimenticare le migliori etichette di Barbera. Il borgo medievale di Monale è celebre in tutta la regione non solo per il Castello Scarampi, ma anche per la ricetta della bagna cauda, una prelibata salsa viene preparata con olio extravergine d’oliva, aglio e acciughe che si gusta rigorosamente calda intingendovi le verdure di stagione, crude o cotte, come peperoni, cardi, foglie di cavolo, cipolle, patate e barbabietole. 


Giovedì 18 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 18:51
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