L'ultima frontiera degli smartphone:
​dalla Cina arriva il modello flessibile
di Alessio Caprodossi

L'ultima frontiera degli smartphone:
dalla Cina arriva il modello flessibile

Da anni se ne parla ma finora non si è mai visto, nonostante sia il sogno di due dei maggiori produttori mondiali. Per lo smartphone flessibile bisognerà ancora aspettare, almeno per quello di Samsung e LG, ma è dalla Cina che arrivano novità importanti.

La piccola startup Chongqing Graphene Tech & Co. si appresta infatti a lanciare il suo primo smartphone da indossare al polso. Attenzione non si parla di smartwatch, cioè di orologio, bensì telefono, che invece di estrarre dalla tasca guarderemo direttamente sull'estremità del braccio. Capace di arrotolarsi su se stesso, il dispositivo si presenta come un braccialetto, solo che c'è un display - all'inizio con tecnologia e-ink e quindi in bianco e nero touchscreen realizzato sfruttando in parte il grafene per piegarsi adeguandosi alle dimensioni del polso e senza subire danni.

Una mossa possibile dal momento che il resto dell'hardware è nascosto sotto lo schermo, l'unica parte dell'oggetto immutabile nella forma. Iniziamo con il bianco e nero per lanciare la versione a colori l'anno successivo, ha spiegato Chongsheng Yu, vicepresidente della startup cinese. Lo smartphone flessibile, per ora senza nome, sarà in principio testato sul mercato locale con 100mila unità totali vendute all'equivalente di qusi 700 euro, per poi arrivare in Usa e Europa.
Mercoledì 25 Maggio 2016 - Ultimo aggiornamento: 10:02
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