Cos'è Qualcomm, l'azienda cliente di Apple che pagherà un miliardo di euro di multa all'Antitrust

Cos'è Qualcomm, l'azienda cliente di Apple che pagherà un miliardo di euro di multa all'Antitrust

È Salatissima la multa di 997 milioni di euro dell'Antitrust europeo a Qualcomm, società americana prima fornitrice al mondo di 'chipset' di banda di base Lte, quei circuiti integrati che servono a connettere smartphone e table alle reti mobili: quasi un miliardo di euro. L'accordo raggiunto con Apple era molto chiaro: Qualcomm cesserebbe di pagare Apple se quest'ultima dovesse commercializzare un tablet o uno smartphone equipaggiato con un 'chipset' fornito da un concorrente. E che concorrente, se si pensa che altri produttori si sono via via presentati sul mercato il più importante dei quali è Intel, principali fornitore di chip per computer.

COS'È QUALCOMM Il nome di Qualcomm è legato al caso della maximulta da parte dell’Antitrust europeo. Ma cos’è Qualcomm? Società statunitense di ricerca e sviluppo nel campo delle telecomunicazioni “wireless” (senza fili), è stata fondata oltre trent’anni fa, precisamente nel 1985, da Irwin Jacobs e dall’italoamericano Andrew Viterbi, che avevano precedentemente fondato Linkabit. Azienda leader tra le produttrici di semiconduttori e chipset di banda, la Qualcomm ha avuto un fortissimo sviluppo negli anni 2000: l’ingresso nel mercato dei processori, appunto, per smartphone e tablet ha aperto un mondo all’azienda, che nel 2006 ha poi acquisito altre piccole aziende come nPhase, Airgo Networks (specializzata in strumenti Wi-Fi) e RF Micro Devices (Bluetooth).

LA MAXIMULTA Le pratiche di Qualcomm, ha stabilito l'Antitrust europeo, «costituiscono un abuso di posizione dominante sul mercato dei 'chipset' perchè ha impedito l'esercizio di una concorrenza fondata sulle qualità intrinseche» dei prodotti. «Indipendentemente dalla qualità dei suoi prodotti, nessun concorrente ha potuto competere con efficacia con Qualcomm e i consumatori sono stati privati di una scelta più ampia in un settore caratterizzato da una forte domanda e un forte potenziale per le nuove tecnologie», ha dichiarato la commissaria all'Antitrust Margrethe Vestager.

APPLE CLIENTE PIÙ RILEVANTE, ACCORDO NEL 2011 In quanto produttore importante di smartphone e tablet, Apple era il cliente più rilevante di 'chipset' di banda di base Lte. Nel 2011, Qualcomm ha firmato un accordo con Apple in base al quale si impegnava a versare cifre sostanziose a condizione che il gruppo utilizzasse esclusivamente i suoi 'chipset' per iPhone e iPad. Nel 2013, l'accordo era stato rinnovato fino al 2016 compreso. Oltre alla cessazione del pagamento se Apple avesse commercializzato prodotti contenenti 'chipset' dei concorrenti di Qualcomm, Apple avrebbe dovuto rimborsare al gruppo americano una gran parte di quanto ottenuto con i versamenti in passato se avesse deciso di cambiare fornitore. Di conseguenza, spiega la Commissione europea, i concorrenti di Qualcomm non potevano esercitare una concorrenza efficace.

NIENTE ACCORDO CON INTEL Dai documenti interni emerge che Apple ha tentato seriamente di affidare a Intel la produzione di una parte dei 'chipset' di banda di base, ma la condizione di esclusività di Qualcomm «è stato un elemento essenziale che ha spinto Apple a non procedere in tal senso». Nel settembre 2016, quando si approssimava la scadenza dell'accordo Qualcomm-Apple, quest'ultima ha cominciato ad approvvigionarsi in parte da Intel. Bruxelles ha stabilito che Qualcomm «ha detenuto una posizione dominante nel mercato mondiale dei 'chipset' di banda di base Lte almeno tra il 2011 e il 2016». Le sue parti di mercato rappresentavano più del 90% per la maggior parte di questo periodo. Il mercato è caratterizzato da elevate barriere all'entrata dati le immense spese di ricerca e sviluppo necessarie per poter lanciare un 'chipset' Lte e i diversi ostacoli dovuti ai diritti di proprietà intellettuale id Qualcomm.

QUASI UN MILIARDO DI EURO L'abuso non consiste tanto nel fatto che Apple ha ricevuto una riduzione del prezzo a breve termine, ma nel fatto che «la condizione di esclusività priva i concorrenti della possibilità di esercitare la concorrenza». L'ammontare della multa tiene conto della durata e della gravità della violazione e ha lo scopo, indica Bruxelles, «di dissuadere i soggetti del mercato da esercitare tali pratiche anticoncorrenziali in futuro». I 997 milioni di euro rappresentano il 4,9% della cifra d'affari di Qualcomm nel 2017 e sono stati calcolati sulla base del valore delle vendite dirette e indirette di 'chipset' di banda di base Lte realizzate da Qualcomm nello Spazio economico europeo. La durata dell'infrazione è di 5 anni, 6 mesi e 23 giorni.
Mercoledì 24 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 13:19
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