Il "Sogno degli dei" rivive negli scavi archeologici lucani: lo spettacolo teatrale

Il "Sogno degli dei" rivive negli scavi archeologici lucani: lo spettacolo teatrale

Un filo sottile, lungo il crinale dei secoli, unisce le terre della Magna Grecia lucana Metaponto e Policoro. Ed è ripercorrendo questa gloriosa e millenaria storia che nasce   "Megale Hellas Experience - il Sogno degli Dei”. Lo spettacolo teatrale itinerante all’interno dei parchi archeologici, ideato e diretto da Giuseppe Ranoia su drammaturgia di Emanuele Asprella e dello stesso Ranoia,  per il terzo anno di seguito, è pronto a far rivivere  i fasti della Magna Grecia. Grazie all’Ensemble teatro instabile, 17-28 agosto e  2 settembre nel Parco archeologico dell’Area Urbana di Metaponto e  19-24 e 31 agosto nel Parco archeologico di Policoro  (dietro il Museo Nazionale della Siritide), a partire dalle 21, prende vita una vera e propria immersione nella storia attraverso il teatro. 



Dal buio del passato, come per incanto,  riemerge  una schiera di dei che, attorniati da Corifei, guerrieri, Opliti, giocolieri col fuoco e danzatori,  raccontano la nostra identità- quella che affonda le sue radici nella Grecia Antica-, in una chiave tutta nuova e originale. Un lavoro intenso, di ricerca e qualità, che nasce con l’obiettivo di valorizzare lo splendido territorio lucano. Il progetto, che ha il patrocinio del MiBact, nasce con l’intento di legare le aree archeologiche di Policoro e Bernalda e  per consolidare l’idea di Metapontino come fulcro di un’identità culturale. Il Sogno degli dei è un sogno che mette insieme le amministrazioni comunali di Policoro e Bernalda  per fare del Megale Hellas Experience un’opportunità di promozione e valorizzazione turistica e culturale dello straordinario patrimonio storico-archeologico dell’area.  Il percorso termina con la massima espressione che la cultura ci ha regalato: il teatro, che ha riportato agli antichi splendori la Megale Hellas (la Magna Grecia). 

“Il sistema teatrale – spiega il regista Giuseppe Ranoia-  fornisce il mezzo ideale per formalizzare una ritualità laica che condensa racconto, emozioni, riflessioni ed estende l'orizzonte storico degli eventi con la proiezione del passato sul presente e sul futuro. Nell'epoca degli hashtag e delle condensazioni linguistiche, spesso si abusa di alcuni termini utili più a giustificare opportunità di mercato legate a strategie politiche che effettive azioni che possano rendere migliore il benessere (e non solo economico) di uomini tra uomini. Relativamente a ciò si sottolinea, la rete, l'efficacia di una collaborazione territoriale tra alcuni comuni, accomunati da un passato ricco di storie e testimonianze, quale quello di Policoro e Metaponto. L'ulteriore "rete" è tra realtà operative in ambito culturale e teatrale nello specifico, coerentemente anche alla vocazione etica a cui l'Ensemble Teatro Instabile si poggia come fondamento. Alla produzione, per cui, partecipano gruppi e persone del metapontino in qualità di attori,  scenografi, costumisti e  maestranze provenienti da un ampio territorio: Policoro, Bernalda, Nova Siri, Montalbano, Pisticci, Ferrandina, Scanzano, Potenza, Taranto. Tutto è incentrato sul noùs dell'uomo: il racconto. Senza racconto – conclude Ranoia- non ci sarebbe storia e senza storia non ci sarebbe umanità.  L'eredità che ci giunge da quegli uomini deve essere raccolta e rivivificata, anche se, l'eredità di quegli uomini e di quelle donne rivive in noi, nei nostri gesti quotidiani, nelle nostra azioni. 

“Il Sogno degli Dei” è un vero e proprio ritorno alle origini, un sogno teatrale itinerante all’interno di un parco archeologico che fa rivivere l’esperienza delle origini del popolo lucano e il racconto di un’identità.  
Mercoledì 16 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 17:40
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