Giubileo, l'Anno Santo diventa 
​un inferno per i disabili
di Francesca Ortolani

Giubileo, l'Anno Santo diventa
un inferno per i disabili

Nella Capitale del Giubileo, percorsi e attraversamenti pedonali sono «appena sufficienti», «non sono sicuri» e per i disabili «gli standard di accessibilità sono insoddisfacenti».


I mezzi pubblici poi «compromettono il diritto alla mobilità»: il 26% degli autobus non sono idonei, solo il 39% delle stazioni della Metro A sono accessibili ai portatori di handicap. È l'impietoso risultato di “Percorrere ed attraversare a Roma: non è per tutti”, studio della Fondazione Filippo Caracciolo e dell'Automobile Club d'Italia.

Lo studio ha esaminato 17 tratte pedonali e 14 attraversamenti tra la stazione Termini e la Basilica di Santa Maria Maggiore, partenza del Cammino Mariano ?per i pellegrini. Il percorso migliore è su via Gioberti tra via Amendola e via Principe Amedeo; il peggiore, sempre su via Gioberti, da Piazza S. Maria Maggiore a via Principe Amedeo.

L'attraversamento pedonale migliore è in via Amendola, il più scarso in piazza S. Maria Maggiore. Le grandi criticità: carenze progettuali (barriere come pali della luce, pavimenti non eccellenti, scarsa visibilità notturna) e inadempienze gestionali (bancarelle, tavolini, cartelloni e veicoli in sosta irregolare; scarsa manutenzione della segnaletica; pulizia inadeguata).

Per gli standard di sicurezza offerti ai disabili e in particolare ai ciechi che in Italia sono circa 130mila (1 ogni 450 persone), il 31% dei tram non è idoneo; se metro B e B1 sono totalmente fruibili, solo il 50% delle stazioni ferroviarie Roma-Lido e Roma-Viterbo è agibile per i disabili motori.
Venerdì 11 Dicembre 2015 - Ultimo aggiornamento: 09:37
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