Antonello Dose direttore per un giorno: "Perché sono sieropositivo e contento"
di Mario Fabbroni

Antonello Dose direttore per un giorno: "Perché sono sieropositivo e contento"

  • 605
    share
Da 22 anni, per milioni di italiani, il Ruggito del Coniglio è l'emblema del buonumore in onda su Radio2.
Eppure Antonello Dose (che, con Marco Presta, conduce la fortunata trasmissione cult) è riuscito a sorprendere ed appassionare anche i fans con il suo libro d'esordio, la Rivoluzione del coniglio: copie vendute come il pane, la ristampa che scatta dopo appena una settimana, i social pieni di commenti entusiasti. 

Tutta colpa della verità rivelata?
«Potevo scrivere un manualetto sciocco sul buddismo - racconta Dose -. Invece ho deciso di vuotare il sacco, di svelare gli altarini. Perché sono sieropositivo e felice, una verità sconvolgente». 

Grazie al buddismo che, come recita il sottotitolo del libro, ti ha cambiato la vita?
«Il buddismo è stato fondamentale per affrontare una malattia che tanti anni fa era come una sentenza di morte. Se la preghiera Nam-Myoho-Renge-Kyo è la legge della vita, allora si impara soprattutto a diventare padroni della propria mente. Entrare in depressione non serve, bisogna trovare un buon motivo per vivere: non mi sono mai voluto identificare con l'Hiv, anzi ho sempre pensato di poter vivere felice pure se affetto da questo problema». 

Quando hai confessato di essere gay e sieropositivo alle persone più care? 
«Praticamente subito prima dell'uscita del libro. L'ho detto sia alla mia famiglia che a Marco Presta. Con lui mi conosco da sempre, non era facile: eppure Marco ha semplicemente risposto ah, capisco perché non me l'hai detto 20 anni fa...». 

La rivelazione è stata accolta benissimo dal pubblico, quindi anche da chi non ti conosce affatto nella vita di tutti i giorni...
«Ora sono ancora più contento. Mi ero detto: non mi va di fare il coniglio di professione, volevo aprire alcune questioni con questo libro. Così, nonostante sia uno emotivamente impicciato, mi scopro addirittura coraggioso». 

Qual'è il messaggio da inviare?
«Dalle gesta di Roberto Baggio, altro buddista, ho imparato che anche all'ultimo secondo di una storia che sembra già scritta, si può invece decidere di sovvertire il pronostico. Così ora posso dire che, nonostante i problemi, tutti abbiamo davvero la possibilità di diventare felici». 
Mercoledì 5 Aprile 2017 - Ultimo aggiornamento: 08:47
© RIPRODUZIONE RISERVATA
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE..
COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti
DALLA HOME