Tristi e insoddisfatti? Secondo gli scienziati è tutta colpa dell'"August Blues"

Tristi e insoddisfatti? Secondo gli scienziati è tutta colpa dell'"August Blues"

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Dopo Ferragosto è inevitabile pensare che l'estate sta finendo. Secondo gli studiosi in questo mese si prova una strana malinconia, simile a quella della domenica sera. Questo mese può essere davvero uno dei più difficili da vivere, a causa di ansia e tensioni, talvolta senza senso. Lo psichiatra Stephen Ferrando, direttore di psichiatria al Westchester Medical Center, parla di "august blues".

Si avverte una specie di senso di colpa o insoddisfazione per non essere riusciti a fare abbastanza durante questo periodo dell'anno perché gli stereotipi ci impongono di dare il massimo. E i social non aiutano. Guardare le foto delle vacanze altrui aumenta la frustrazione. L'ansia per la fine dell'estate e la tensione per l'inizio di un nuovo anno coinvolge proprio tutti, a prescindere dall'età. 

Secondo lo psichiatra Ferrando, c'è però una differenza tra la depressione sperimentata in inverno e quella sperimentata in estate: quest'ultima è caratterizzata da una maggiore ansia e agitazione ed è dominata dalla necessità per il soggetto di dover fare qualcosa, spesso di indefinito, mentre quella invernale è più passiva. Bisogna non essere troppo esigenti con se stessi. 
Mercoledì 16 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 18:48
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