Sesso orale, gli uomini rischiano il cancro più delle donne. "Casi moltiplicati"

Sesso orale, gli uomini rischiano il cancro più delle donne. "Casi moltiplicati"

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Una brutta notizia per gli uomini: il sesso orale, soprattutto se effettuato con più partner e combinato con gli effetti del fumo, può causare una grave e rara forma di cancro, quello orofaringeo. Lo rivela uno studio condotto da alcuni accademici dell'università di Baltimora (Stati Uniti) e pubblicato sulla rivista scientifica 'Annals of Oncology'. A parlarne anche iflscience.com.
 


Secondo i medici e i ricercatori, infatti, negli ultimi 20 anni i casi di cancro orofaringeo si sarebbero moltiplicati e avrebbero coinvolto per la stragrande maggioranza gli uomini. La diffusione di questa malattia è in costante crescita e per questo i medici invitano a non sottovalutarla. C'è però una variabile insolita che emerge dai dati pubblicati dallo studio. I ricercatori la illustrano così: «L'infezione orale che può causare il papilloma virus umano (Hpv) riguarda principalmente gli uomini, ma colpisce soprattutto chi fuma e chi ha praticato sesso orale a più di cinque partner nel corso della vita».
 


Lo studio ha coinvolto oltre 13mila persone di età compresa tra i 20 e i 69 anni, che si sono sottoposte al test per l'infezione dell'Hpv. I risultati sono fin troppo indicativi: tra chi aveva fatto sesso orale con un solo partner i casi di infezione erano pari all'1.5%, ma la percentuale saliva al 4 per chi aveva avuto fino a quattro partner e arrivava al 7.4% tra chi aveva fatto sesso orale con più di cinque persone. L'effetto combinato del fumo, tuttavia, faceva letteralmente impennare queste percentuali, fino ad un 15% di casi tra chi oltre al vizio delle sigarette aveva praticato sesso orale con più di cinque partner diversi.
 


«Al momento non esistono dei test accurati al 100% per individuare il cancro orofaringeo» - spiega la dottoressa Carole Fakhry, tra gli autori dello studio - «Si tratta di una forma molto rara e non possiamo affermare con certezza che l'infezione generi automaticamente il cancro, ma questa è la strada da percorrere per avere degli screening adeguati anche per questa tipologia».
 

Martedì 24 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 12:44
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