Il batterio resistente agli antibiotici: "Anche banali infezioni possono costare la vita"

Il batterio resistente agli antibiotici: "Anche banali infezioni possono costare la vita"

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Allarme dal congresso dell’American Society for Microbiology, dove un gruppo di scienziati ha chiesto ai governi e ai sistemi sanitari nazionali di non sottovalutare un batterio contenente un gene chiamato Mcr-1. Scoperto un anno e mezzo fa, si sta diffondendo a macchia d'olio ed è resistente agli antibiotici.
 

Il batterio è già presente nel 25% dei pazienti ricoverati in ospedale in alcune aree della Cina, ed è stato individuato anche negli Stati Uniti e in altri 20 paesi. L’Mcr-1 è resistente alla Colistina ed è altamente probabile che infezioni o interventi chirurgici di routine possano mettere a rischio la vita dei pazienti. Per gli scienziati si potrebbe tornare indietro come ai tempi di Alexander Fleming, prima che inventasse la penicillina.

Tra le cause ci sarebbe l'uso assiduo degli antibiotici negli ultimi decenni. Per questa ragione molti antibiotici non sono più efficaci. Era rimasta solo la Colistina, nata negli Anni 50 ma pericolosa per i reni. "Il mondo rischia di trovarsi di fronte a un’apocalisse antibiotica - ha detto al Guardian Sally Davies, Chief Medical Officer del Regno Unito -. Se non si fa qualcosa, operazioni di routine e semplici ferite potranno diventare mortali». Attualmente 700 mila persone muoiono ogni anno per infezioni resistenti agli antibiotici e questo numero salirà a 10 milioni nel 2050. La tubercolosi, tornata a diffondersi nel mondo nella forma resistente Mdr-Tb, uccide già ogni anno 190 mila persone e il numero delle vittime crescerà esponenzialmente se non si farà qualcosa.  La resistenza agi antibiotici metterà a rischio molte delle moderne procedure mediche". 

 
Martedì 10 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 17:53
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