Cos'è l'epidermolisi bollosa, la malattia del "bambino farfalla"

Cos'è l'epidermolisi bollosa, la malattia del "bambino farfalla"

L'intervento è perfettamente riuscito e il piccolo Hassan, il bimbo siriano che vive in Germania, finalmente potrà avere una vita normale grazie ad un trapianto della pelle, reso possibile dalle ricerche del medico italiano Michele De Luca e del suo team. Ma cos'è l'epidermolisi bollosa, la patologia di cui soffriva il 'bambino farfalla'?

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Innanzitutto, il riferimento alla farfalla richiama l'estrema fragilità di chi soffre di questa malattia, paragonandola a quella delle ali. Si tratta di una patologia genetica, che non è contagiosa né trasmissibile ma può essere sia dominante, sia recessiva (nel caso di genitori sani). I sintomi sono molto vari, si passa da piccole vesciche a vere e proprie bolle (sierose o ematiche) che colpiscono la pelle soprattutto negli arti (mani e piedi), fino a bruciori, ulcere cutanee e disfagia. Il caso del piccolo Hassan, poi, era ancora più raro: l'epidermolisi bollosa, nella fattispecie, era di tipo giunzionale, una patologia che colpisce nell'1% dei casi.

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A causa delle lesioni e delle zone che vengono colpite, questa malattia può essere fortemente invalidante, costringendo chi ne soffre anche all'incapacità motoria. Per diagnosticare la malattia sono necessarie delle biopsie su frammenti di pelle, ma già in gravidanza, dopo otto-dieci settimane di gestazione, è possibile sapere se la malattia genetica è stata trasmessa dai genitori al bambino.
Giovedì 9 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 14:29
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