Vaccini, Salvini corregge il tiro: "No all'obbligo, sì a una scelta responsabile"

Vaccini, Salvini corregge il tiro: "No all'obbligo, sì a una scelta responsabile"

Matteo Salvini corregge il tiro, ma non troppo, sui vaccini, dopo aver promesso di cancellare il decreto Lorenzin sull'obbligo vaccinale.  «Sono favore, ma di una scelta responsabile. I vaccini sono utili, servono, ma siamo l'unico paese al mondo che ne ha adottati dieci obbligatoriamente» - ha dichiarato il leader della Lega ospite di 'Circo Massimo' su Radio Capital - «L'Italia, fino all'anno scorso, non mi sembra fosse in preda alle pestilenze. Il Veneto, ad esempio, che non aveva alcun obbligo vaccinale, era una delle regioni italiane con la copertura più completa».



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Salvini ribadisce di essere contrario al decreto Lorenzin: «Ripeto, sono utili, ma c'è un dibattito scientifico aperto perché ci sono anche delle controindicazioni, se almeno lo stato mi passasse gratuitamente delle analisi pre vaccinale, lo dico da genitore, sarei più rassicurato. Insomma passare da 4 a 10 vaccini e nemmeno in modo graduale. Anche bere un bicchiere di vino fa bene, ma se di vino te ne bevi due fiaschi, voglio vedere come ti senti, è un bel problema».
«C'è un dibattito aperto, ben al di sopra di Salvini e Renzi. Il mondo scientifico e medico non è unanimemente d'accordo e dice 'non così tanti e non così in frettà. Che facciamo? Ci affidiamo a quel venditore di pentole di Renzi?», ha domandato in conclusione.
 

Giovedì 11 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 09:39
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