Alessandra Severini
Rimborsopoli, per i 5 stelle il vento della bufera soffia

Alessandra Severini
Rimborsopoli, per i 5 stelle il vento della bufera soffia ancora più forte. E gli avversari, soprattutto da sinistra, attaccano ancora più duramente. «I Cinque Stelle erano la novità della politica italiana, ora sono l'Arca di Noè di truffatori, scrocconi, riciclati», affonda il segretario del Pd Matteo Renzi.
In un turbinio di numeri e scambi di accuse, Luigi Di Maio prova a organizzare la difesa e si definisce «orgoglioso di aver restituito 370mila euro». A conferma delle sue parole, si presenta allo sportello bancario di Montecitorio in compagnia dell'inviato delle Iene e gli fornisce la copia dei bonifici delle sue donazioni: 370.000 euro in 5 anni di legislatura: «Rimborsopoli sarà un boomerang per gli altri partiti. Il tempo di concludere le verifiche - promette - e per chi ha fatto il furbo non ci sarà più posto nel Movimento». Ma intanto le Iene rendono noti i primi 10 nomi dei parlamentari che avrebbero falsificato le restituzioni di parte degli stipendi al Fondo per il microcredito. Sarebbero Silvia Benedetti, Massimiliano Bernini, Maurizio Buccarella, Elisa Bulgarelli, Andrea Cecconi, Emanuele Cozzolino, Ivan Della Valle, Barbara Lezzi, Carlo Martelli, Giulia Sarti. Molti di loro negano le accuse e annunciano querele, convinti di poter chiarire le loro posizioni.
Il Movimento continua però a subire critiche per aver tradito uno dei suoi comandamenti'. Feroce è l'attacco del sindaco di Parma, ex 5 stelle, Domenico Pizzarotti: «Vogliono combattere l'evasione ma non sanno tenere i conti di cento parlamentari». «Sono come gli altri dice ancora Matteo Renzi . Hanno persone perbene e altre meno perbene come noi e gli altri partiti, con la differenza che quando si tratta di amminisitrare le città sono un po' meno bravi, come dimostra Roma».
Il leader della Lega Matteo Salvini è un po' meno duro «Spiace che il M5S stia ingannando gli italiani al grido di onestà». Ma un'altra tegola si abbatte sul M5s. L'europarlamentare David Borrelli, uno dei tre soci dell'associazione Rousseau insieme a Max Bugani e Davide Casaleggio, si è dimesso all'improvviso dal gruppo europeo e dal M5s. Dubbi sulla motivazione addotta («motivi di salute») che mal si coniuga con il suo passaggio al Gruppo Misto.
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Mercoledì 14 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 05:01
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