Roma, blatte ed escrementi di topo negli sciroppi per le granite: sequestrate le bottiglie
di Mirko Polisano

Roma, blatte ed escrementi di topo negli sciroppi per le granite: sequestrate le bottiglie

Whisky, rum e insetti. Il superalcolico in riva al mare è servito con blatte, mosche ed escrementi di topo. È quello che succede a Ostia dove gli agenti della polizia municipale del X gruppo hanno effettuato 42 sequestri tra bottiglie di liquori e generi alimentari conservati in pessime condizioni igienico sanitarie, venduti dagli abusivi sulle spiagge del Lido. Non solo «cocco bello, cocco fresco», dunque, ma anche distillati e sciroppi per le granite, preparate su banchi di ghiaccio invasi da formiche e scarafaggi. E i controlli proseguiranno per tutto il mese di settembre.

I PRODOTTI Tutti i prodotti erano conservati in alcuni frigoriferi portatili completamente invasi da insetti e sporcizia. Bevande e cibo, poi, venivano offerti ai bagnanti in spiaggia che ignari -fino a un certo punto- li hanno acquistati. I caschi bianchi hanno fatto così scattare l'operazione anti abusivismo commerciale, l'ennesima dall'inizio della stagione. I caschi bianchi si trovavano sugli arenili di Ostia in borghese e sono entrati in azione. Fermati una decina di stranieri, portati poi in caserma per i controlli di rito e sanzionati, mentre i frigo e i carrelli sono stati sequestrati. È qui che gli agenti del X gruppo Mare hanno fatto l'agghiacciante scoperta: sia i contenitori che i carretti nascondevano colonie di insetti.

LE INDAGINI I banchi di ghiaccio erano completamente ricoperti di blatte e formiche. Sul fondo delle borse frigorifero sono stati rinvenuti anche escrementi di topi. All'interno erano conservate 150 sciroppi per granite, oltre 500 chili (in totale) di pannocchie deteriorate e prive della tracciabilità, e panini. I vigili urbani hanno anche rinvenuto bottiglie di whisky e rum utilizzate per preparare cocktail o shot direttamente sotto l'ombrellone. «Una nuova tendenza -spiegano dalla caserma di Ostia- non ci era ancora capitato di sequestrare bottiglie di superalcolici». Segno che anche gli ambulanti seguono mode e tendenze. Ora, le indagini della municipale sono concentrate nel ricostruire l'esatta filiera della catena di montaggio che si nasconde dietro il racket dei venditori abusivi. I vigili, già all'inizio dell'estate, hanno individuato alcuni punti dove gli abusivi sono soliti rifornirsi. Si tratta di alcuni esercizi commerciali, gestiti da cittadini provenienti per lo più dal sud-est asiatico, che si trovano a Ostia, a ridosso della stazione Lido Centro, e ad Acilia, all'ingresso del quartiere. Un filone di inchiesta, partito dall'allora comandante del X Gruppo Mare, Antonio Di Maggio e che a breve giro potrebbe portare a smantellare il giro di affari che si nasconde dietro ai «vu cumprà».
Martedì 29 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 11:57
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