Alfano: "Sostegno al governo, ma è rottura con il Pd. Accettiamo la sfida del 5%"

Alfano: "Sostegno al governo, ma è rottura con il Pd. Accettiamo la sfida del 5%"

Il leader di Ap Angelino Alfano rompe con Matteo Renzi e annuncia: finita la collaborazione con il Pd. «Noi continueremo a sostenere il governo Gentiloni e non faremo ostruzionismo sulla legge elettorale. Accettiamo la sfida del 5% e non presenteremo emendamenti per abbassarla», ha afferma Alfano dopo la Direzione del partito.

«In Italia, più di ogni altro Paese europeo i populisti, fra M5S e Lega, sono quasi al 50% e il problema di Renzi qual è? Alfano! E qual è il delitto commesso da Alfano? Non aver fatto cadere Gentiloni già nel mese di febbraio. E perché bisognava e bisogna far cadere Gentiloni? Perché il nostro vuole la rivincita, dopo il referendum. Perché gli è stato tolto il giocattolo del governo e adesso lo rivuole». Gli alfaniani, tramite Sergio Pizzolante, componente della segreteria nazionale di Alternativa popolare, erano già andati all'attacco dopo la stilettata dell'ex premier a Porta a Porta.

«Renzi - ha proseguito Pizzolante - è uno strano fenomeno. Se non ha un nemico da insultare o da rasserenare, non sta bene. D'Alema, Bersani, Letta, Cuperlo, Orlando e adesso Alfano e Gentiloni. È un capo che divide e si alimenta d'odio. Gli ritornerà tutto contro. Non riavrà il giocattolo. Un'altro prima di Renzi aveva detto: "molti nemici molto onore". Non ha fatto una bella fine».

Alla direzione di Ap, a Roma, è stato tutto uno sfogatoio anti Renzi. Nella sede di via del governo Vecchio sono arrivati alla spicciolata tutti i vertici del partito. Bocche cucite per lo più. A parlare con i giornalisti all'ingresso solo pochi parlamentari. La linea del partito, raccontano, non cambia: «Siamo responsabili, non saremo certo noi a far cadere il governo Gentiloni, ora bisogna pensare ad una aggregazione di centro per ripartire e cercare di raggiungere il 5%, non abbiamo paura di questa soglia». Cicchitto non usa mezzi termini per criticare il segretario Dem:
«Non gli daremo la macabra soddisfazione di rompere e togliere il sostegno all'esecutivo guidato da Gentiloni».  

Resta il nodo della leadership del futuro soggetto di centro moderato alternativo alla destra sovranista e al blocco Fi-Pd-M5S. Oggi Stefano Parisi ha invitato Alfano a rompere con i renziani per poi dar vita a una federazione: «Ap sta davanti a un bivio: deve rompere con il renzismo e le sue politiche». In queste ore è sempre più forte il pressing di una parte di Ap che sollecita Alfano a fare un passo indietro, lasciando la leadership della nuova cosa centrista a Parisi o qualcun altro che sia in grado di federare chi ci sta al progetto politico alternativo a Renzi.


Alfano: "Sostegno al governo, ma è rottura con il Pd. Accettiamo la sfida del 5%"

 
Giovedì 1 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 16:57
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