Freddo e clochard, ancora emergenza: “Dormitori al collasso, servono abiti maschili”
di Simona Romanò

Freddo e clochard, ancora emergenza: “Dormitori al collasso, servono abiti maschili”

Il freddo polare fa impennare le richieste per un letto ai senzatetto. Si va verso il tutto esaurito: i 300 posti dei 2780 allestiti da Palazzo Marino potrebbero essere occupati già le prossime notti. Emergenza clochard con le temperature in picchiata: fino a meno 4 gradi di notte e vicino allo zero di giorno almeno per tutta la settimana. Per domani un leggero peggioramento. Ieri sono caduti i primi fiocchi di neve della stagione e la Protezione Civile ha emesso un avviso di «rischio di ordinaria criticità».

La preoccupazione è per la formazione del ghiaccio lungo strade e marciapiedi. Le fontane si presentano ghiacciate: dalla superficie dei giochi d’acqua di piazza Gae Aulenti alla fontana di piazza Castello. Con il gelo dovremmo convivere ancora per giorni e il Comune si attrezza per aiutare i senzatetto che all’addiaccio rischiano la vita. La notte scorsa è giunta la prima richiesta di aiuto da parte di un homeless che, con il suo cagnolino, vuole ospitalità nella prima struttura - in via Pizzigoni 9 - consentita anche agli amici a quattro zampe.

Gli operatori e i volontari sono al lavoro giorno e notte, con le unità mobili che, girando per portici, parchi e gallerie del centro, dove sono soliti concentrarsi i senza fissa dimora, distribuiscono coperte e bevande calde. Fondazione Progetto Arca e City Angels aprono i loro centri 24 ore su 24. «Siamo attivi per soccorrere i clochard e convincerli a farsi portare nei dormitori», dichiara il fondatore degli angeli Mario Furlan, che lancia un appello: «Servono vestiti invernali da uomo e sacchi a pelo. Ma anche biancheria intima».
Mercoledì 11 Gennaio 2017 - Ultimo aggiornamento: 09:26
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