Riina jr, festini e droga in libertà vigilata: il figlio del “Capo dei capi” sorpreso a comprare stupefacenti

Sarà il tribunale di sorveglianza di Padova a decidere sulla richiesta della procura di una restrizione della libertà vigilata o il trasferimento in una casa di lavoro per Giuseppe Salvatore Riina, il figlio di Totò, il capo dei capi di Cosa Nostra morto una settimana fa.


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Da tempo Riina jr si trova nella città veneta in regime di libertà vigilata. La richiesta della procura è legata a una serie di accertamenti compiuti nei mesi scorsi dalla polizia, dai quali emergerebbe che Giuseppe Salvatore Riina avrebbe avuto incontri e fatto affari con alcuni spacciatori di droga già noti alle forze dell'ordine - uno tunisino è stato arrestato a settembre - venendo meno all'obbligo imposto dai giudici di non frequentare pregiudicati. Riina è stato sorpreso a girare di notte, mentre dalle 22 alle 6 dovrebbe restare in casa.

I fatti risalgono al periodo tra il settembre 2016 e il maggio 2017, quando Riina jr era tenuto sotto osservazione. I frame che lo incastrano sono stati inviati alla Dda di Venezia: si vede il figlio del boss acquistare droga da alcuni spacciatori e girare per Padova di notte. Immagini sufficienti per dare a "Salvuccio" l'etichetta di persona “socialmente pericolosa”: da qui la richiesta della Procura di revocare la libertà vigilata
Venerdì 24 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 20:57
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