Quando Dj Fabo era Fabiano: "Io ribelle, nella vita ho fatto di tutto"

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«Sono sempre stato un ragazzo molto vivace. Un po' ribelle, nella vita ho fatto di tutto. Ma la mia passione più grande è sempre stata la musica. Così divento Dj Fabo»: con queste parole Fabiano Antoniani si descriveva, lanciando a Sergio Mattarella il suo primo appello affinché il Presidente della Repubblica intervenisse sul fine vita. Aveva appena compiuto 40 anni, il 9 febbraio, il dj nato a Milano che oggi ha scelto di morire in una clinica in Svizzera.

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In seguito ad un grave incidente stradale era diventato cieco e tetraplegico. Dopo anni di terapie senza esito, aveva maturato la precisa consapevolezza di voler porre fine ad una quotidianità che per lui non era più vita. Una quotidianità che era una copia sbiadita dei giorni trascorsi dividendosi tra la fidanzata, i viaggi, la musica e altre passioni come il motocross. All'età di sette anni aveva iniziato a suonare la chitarra, ma molti anni dopo, ad Ibiza, la musica era diventata anche un lavoro con l'inizio dell'avventura da disk jockey che lo aveva portato a lasciare il posto fisso a Milano per girare il mondo.



Diplomato da geometra, Fabiano aveva fatto diversi lavori. Era stato, tra l'altro, impegnato nel mondo delle moto nel reparto commerciale del team supermotard Daverio, continuando anche a fare gare sulle due ruote, fino al giorno in cui un infortunio gli avrebbe impedito di continuare a correre. Amava passare il tempo con gli amici e sentirsi libero di viaggiare. Folgorato dall'India, oramai dj affermato, si era trasferito lì, dove trascorreva otto mesi l'anno insieme alla fidanzata Valeria. In uno dei rientri in Italia, proprio dopo una serata in un locale di Milano, un rovinoso incidente gli cambiò improvvisamente la vita in modo irreversibile. «Le mie giornate sono intrise di sofferenza e disperazione non trovando più il senso della mia vita ora. Fermamente deciso, trovo più dignitoso e coerente, per la persona che sono, terminare questa mia agonia», scriveva solo poco tempo fa. 

 
 

Lunedì 27 Febbraio 2017 - Ultimo aggiornamento: 22:05
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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2017-02-28 02:43:15
Buon viaggio amico
2017-02-27 21:17:06
Caro Marco adesso sei con gli angeli.libero.e soprattutto tranquilo.un beso allí donde estés.Noe
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