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Gloria al telefono: "Ciao mamma, grazie per ciò che mi hai dato"

FOTO | 8 COMMENTI

Giovedì 15 Giugno 2017, 13:14

«Ciao mamma, grazie per tutto quello che mi hai dato». Così Gloria Trevisan nell'ultima telefonata alla mamma prima che cadesse la linea, mentre l'appartamento in cui viveva con il fidanzato Marco Gottardi era invaso dal fumo dell'incendio che stava devastando il Grenfell Tower a Londra l'altra notte.  Da Londra nessuno si aspetta più il miracolo. Le famiglie di Marco Gottardi e Gloria Trevisan, i due giovani architetti veneti ufficialmente tra i dispersi della Grenfell Tower, attendono ormai l'irreparabile, la notizia del ritrovamento dei corpi dei due fidanzati, rimasti bloccati dall'incendio nell'appartamento al 23/o piano. Gli aggiornamenti drammatici che arrivano dalla capitale britannica - 17 vittime finora accertate ma la polizia ha evocato fino a cento morti e non ha più nessuna speranza di trovare qualcuno vivo - hanno tolto ogni illusione alle famiglie, chiuse nelle loro abitazioni di San Stino di Livenza (Venezia) e di Camposampiero (Padova). 
 
«Ho sentito la registrazione della telefonata di Gloria alla mamma. Le dice grazie per quello che ha fatto per lei. Stavano dando un addio. Non ci sono motivi per sperare che Gloria e Marco siamo ancora vivi», ha detto oggi l'avvocato Maria Cristina Sandrin, legale della famiglia Trevisan.   
 
 
«Gloria - ha ricordato - si era laureata il 18 ottobre ed è andata a Londra perché qui non ci sono possibilità professionali, neanche per chi si laurea con 110». Il lavoro a Londra, ha aggiunto la legale, era per Gloria anche l'occasione per dare una mano alla famiglia, che vive una particolare situazione economica. Casa Gottardi, a San Stino, è meta da ieri di un mesto pellegrinaggio di amici e parenti, di rappresentanti delle istituzioni locali. «Siamo in costante contatto con la Farnesina e con i familiari di Gloria. Con il passare delle ore le nostre speranze, già ridotte al lumicino, stanno diminuendo, ma fino a che non ci diranno di aver ritrovato i nostri ragazzi continuiamo a credere nel miracolo», dice disperato Giannino Gottardi, papà di Marco. Impossibile per lui non andare ancora col pensiero all'ultima telefonata con il figlio, l'altra notte, mentre le fiamme e il fumo stavano raggiungendo l'appartamento al penultimo piano della torre. «Marco è stato straordinario - dice l'uomo - infondeva tranquillità a tutti. Quando la linea è caduta abbiamo capito che la situazione era precipitata e siamo stati colti dalla disperazione. Conserverò per sempre il ricordo delle ultime parole che ci ha dedicato». Per il momento i familiari di Marco non partiranno per Londra. «Sul posto - spiega Gottardi - c'è già il fratello di Gloria che sta amplificando i nostri appelli, anche attraverso i social, e prova in ogni modo a reperire tracce sulla sorte dei nostri cari».
 

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8 di 8 commenti presenti
2017-06-16 16:22:49
E aggiungo caro @krix. Vedi dove stanno felicemente imbucati i figli di monti poletti e fornero
2017-06-16 14:42:58
Ps. scusate se io stesso sono stato polemico, non è giusto, basta così...
2017-06-16 11:50:16
Questi 2 giovani, sono doppiamente vittime. Prima di tutto sono vittime di uno stato (l'Italia) e della sua politica incompetente. Poi sono vittime di coloro che hanno costruito un grattacielo in quella maniera, e di coloro che non hanno vegliato sulla costruzione, i materiali e la sicurezza di quell'edificio. Si dice che dagli errori si impara, non so se anche questa volta qualcuno "impari/ripari" a questi errori, per evitare tragedie simili. Doppiamente vergogna: E all'Italia, per il trattamento che riserva ai suoi giovani (che dovrebbero essere il suo futuro) e ai britannici che costruiscono mostruosità simili, le riparano e le danno per buone. A presto.
2017-06-16 09:58:20
Io invece sono dell'idea che la tragedia sia già troppo grande per strumentalizzarla infilandola in discorsi che, onestamente, non c'entrano una mazza. Se fossero stati in vacanza sarebbe cambiato qualcosa? Ci sono stati stranieri morti nei terremoti che hanno colpito il nostro paese, non mi pare che i rispettivi governi siano stati tirati in causa...
2017-06-15 22:07:56
@maxrossi: Si...per una volta concordo con te.
2017-06-16 13:45:52
e mi ci metto anch'io, perchè se è assurdo e ingiusto morire a 27 anni, lo è ancora di più se ti succede quando sei alla ricerca di un futuro che ti viene negato nel tuo paese. Non riesco neanche ad illudermi che questa tragedia possa cambiare le cose. Un abbraccio alle famiglie dei due ragazzi e a tutte le altre che stanno piangendo i loro cari.
2017-06-15 17:40:37
proprio ora, in una trasmissione di rai uno, si parla di questo disastro e si è passati con un sorriso a mezza bocca del conduttore, a romina power, e i motivi per i quali canta ancora con albano. sarebbe opportuno, non mischiare il sacro col profano o, in difetto, parlare di coloro che in italia occupano un posto lavorativo, che per mancanza di sponsor, questi due ragazzi non hanno ottenuto
2017-06-15 15:40:43
in questo penso siamo tutti in perfetta sintonia ...questi due ragazzi, sono quello che i nostri ministri attuali ed ex, hanno definito " meglio che vanno via a lavorare fuori dall'italia...oppure ..." bambocci " ....oppure bambinoni coccolati e a casa coi genitori, parlo di poletti,fornero, e monti. invece sono persone coi cosidetti attributi, costretti dopo anni di studio,sacrifici,soldi spesi, per laurearsi col massimo dei voti, e vedersi riconoscere le capacità all'estero.in quanto in italia, chi vince i concorsi, o entra in ministeri, sono i figli degli amici,degli amici,degli amici, che hanno comprato un diploma. e per finire, muoiono al 23 piano a Londra ( mi auguro di sbagliarmi ) e parlare di questi due ragazzi , in trasmissioni televisive per fare audiance e vendere pannolini e carta igenica. italiani, che dire ? ...brava gente