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Garlasco, oggi è il giorno della sentenza:
"Annullate la condanna di Alberto Stasi"

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Garlasco, oggi è il giorno della sentenza:
"Annullate la condanna di Alberto Stasi"
Garlasco, oggi è il giorno della sentenza della Cassazione

Sabato 12 Dicembre 2015, 10:01

ROMA - I giudici della quinta sezione penale della Cassazione sono riuniti in camera di consiglio per stabilire se disporre un nuovo processo, condannare o assolvere Alberto Stasi accusato dell' omicidio della fidanzata Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto a Garlasco.
I giudici dovranno esaminare i due ricorsi contrapposti presentati dalla difesa di Stasi, condannato nell' appello bis a 16 anni e a un milione di euro di risarcimento, e della Procura Generale di Milano che chiede un aumento di pena e il riconoscimento della aggravante di crudeltà. Ieri, a sorpresa, il sostituto procuratore generale Oscar Cedrangolo aveva chiesto un nuovo processo di appello in accoglimento di entrambi i ricorsi.    Nella tarda serata di ieri il presidente della quinta sezione, Maurizio Fumo, aveva rinviato alle 9 di oggi la camera di consiglio «considerata l' importanza e la complessità della decisione».  GIUDICI IN CAMERA DI CONSIGLIO «Un percorso accidentato» l'iter giudiziario del processo Garlasco, come ha evidenziato ieri mattina lo stesso presidente del collegio Maurizio Fumo, prima che gli avvocati iniziassero a parlare. Alberto Stasi infatti è stato assolto per mancanza di prove del 2009 dal Cup del Tribunale di Vigevano. Assolto «per non aver commesso il fatto» anche nel 2011 dalla Corte d'assie d'appelo di Milano.  È stata la Cassazione nell'aprile del 2013 a rimescolare le carte ordinando un nuovo processo d'appello nei confronti di Stasi per esaminare il dna su un capello trovato tra le mani della vittima e i suoi residui di dna sotto le unghie.  Nel 2014 l'appello-bis ha dunque condannato Stasi a 16 anni di reclusione con il rito abbreviato. Ieri le richieste del sostituto procuratore generale della Cassazione, Oscar Cetrangolo, che ai giudici della V Sezione Penale, ha chiesto di annullare la condanna inflitta a Stasi, sia in accoglimento del suo ricorso che in accoglimento della procura di Milano che per Stasi chiede 30 anni chiedendo di applicare le aggravanti della crudeltà per l'omicidio di Chiara Poggi.

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