Roma, apre la Rinascente: dopo 11 anni ecco il nuovo megastore nel centro della città
di Laura Larcan

Roma, apre la Rinascente: dopo 11 anni ecco il nuovo megastore nel centro della città

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La nuova Rinascente di via del Tritone apre. Un evento a lungo atteso. "E' come vincere 10 Super Bowl", dice l'amministratore delegato Pierluigi Cocchini. Le scenografie delle facciate ristrutturate, un atrio che ricorda nel rigore geometrico monumentale lo spirito dell'architettura razionalista (una citazione dell'Eur?), la chicca del palazzetto "900" che offre l'effetto "building nel building", due terrazze panoramiche mozzafiato, 60 metri di Acquedotto Vergine del I secolo, quattro ristoranti, e il colpo di genio di un supermarket design (pezzi griffati a presa diretta, da 1 euro in su).

 
 


Un grande magazzino? Piuttosto un luogo di incontro, "non un negozio di moda, ma una piazza che apre per sempre", dice Vittorio Radice il presidente. "La Rinascente è stata sempre a Roma simbolo di abitudini e clima di Roma. Ed ora con Roma segniamo un momento storico celebrando il centenario dello store". Non e' stato facile: una rivincita. Sette anni fa chiudeva lo storico edificio (passato a Zara) di via del Corso ma ci sono voluti undici anni di lavori faticosi "soprattutto di scartoffie e burocrazia" dice Vittorio Radice. Oggi la festa per la stampa e gli invitati, domani un evento per Roma dalle 12 alle 23, con una maratona di intrattenimento con dj set, testiminial come Beppe Fiorello e Francesco Gabbani, un'orchestra con coro che intonera' le melodie da premio Oscar di Ennio Morricone. Il direttore del negozio Adriano Baffi (che sfila nella statua iperrealista in vetrina) racconta lo sviluppo dei piani: ogni livello e' firmato da un designer diverso. Ognuno ha interpretato lo spazio con un mood differente. L'atrio celebra il "Colosseo quadrato", il travertino tipico di Roma e' il leitmotiv.

L'ultimo piano celebra il food. Ci lavorano 650 persone nella Rinascente (con 25mila ore di formazione). Un investimento da 200 milioni di euro. "La Rinascente di piazza Fiume resterà, con i suoi investimenti" precisa Radice. Quanto e' stato complicato questo traguardo? "Tanto - avverte Radice - soprattutto sul fronte di permessi e tanti enti interlocutori. Siamo andati da 5 sindaci e versato 24 milioni di oneri di urbanizzazione. Insomma, una procedura lunga. Oggi siamo contenti di essere qui e speriamo che around the corner ci sia una ricompensa". Al livello meno uno, nell'exhibition area spicca, da vertigine, l'Acquedotto Vergine: "Noi abbiamo avuto una grande occasione per l'archeologia - racconta Marta Baumgarten della Soprintendenza - abbiamo scavato 4000 mila metri quadrati che ha riportato alla luce sessanta metri di Acquedotto: sapevamo che passava in questa zona ma non immaginavamo che fosse cosi' conservato. Resta visibile l'Acquedotto, mentre il resto dei ritrovamenti che restani conservati ma reinterrati, vengono raccontati tramite la tecnologia. Qui infatti c'erano case, una ricca domus di IV secolo dopo Cristi, la via Salaria Vetus, non altro che la via commerciale del sale, e una serie di mosaici pavimentale di un complesso termale". Un investimento per l'archeologia di circa 3 milioni.

Presente alla festa soprattutto Tos Chirathivat presidente di Central Group che appare soddisfatto: "Roma e' una piazza importante con una grande storia millenaria e questo store e' una risposta per Roma. Ha una sua unicita' grazie anche alle scoperte archeologiche che rendono il negozio un unicum. Qui ognuno puo' divertirsi, turisti e romani. Dal museo al piano food con le terrazze che offrono una vista splendida".

Mercoledì 11 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 17:19
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