Roberto Spada e le botte all'inviato di Nemo, sui social lo difendono: "Giornalisti de mer*a, quanno ce vò ce vò"

Social network, e in particolare Facebook e Twitter scatenati nei post di commento alle notizie e al video diffusi sul web dell'aggressione ad Ostia ad una troupe di 'Nemo - nessuno escluso' da parte di Roberto Spada, componente della famiglia Spada, nota alle cronache per diverse inchieste giudiziarie, e da un suo sodale.

 
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Molti post sono crudi e scritti con un linguaggio che lo stesso Facebook ha censurato. Diversi quelli che hanno espresso piena solidarietà agli inviati della trasmissione tv. Ma è in particolare sulla pagina FB di Roberto Spada dove si possono leggere le prese di posizioni di sostegno più nette a suo favore.





Il clou dei commenti pro-aggressione ci sono stati quando lo stesso Spada ha postato uno scritto in sua difesa, circa 30 minuti dopo la diffusione del comunicato di denuncia di quanto accaduto da parte della Rai. Il post dopo qualche ora è stato poi rimosso. C'è chi è riuscito a salvare degli screenshoot.


 


 


Ecco qualche esempio di post: «A Robè, quando ce vo ce vo, a facessero finita» scrive su Facebook Lele Giorgio. «Hai fatto bene, so 'na banda e 'nfami» continua Francesco Giannone. «Hai fatto bene Roberto, non ti devi scusare con questi giornalisti di m....» rincara la dose Armando Polletti. «Anche questo è lavoro per giornalisti, ora lo racconteranno tutto a modo loro» osserva Alessandro De Silvio.
 


 


«Operato d'urgenza, manco Mike Tyson» rileva Alessio Belardo. «Ho visto il video, hai fatto bene» riporta Vincenza Saba. «La famosa testata giornalistica» ironizza a modo suo Fabri Fiumara. Su Twitter, invece, i post sono stati assai più calibrati e la stragrande maggioranza ha espresso solidarietà e giustizia per quanto accaduto a Daniele Piervincenzi e al film maker Edoardo Anselmi.
Mercoledì 8 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 20:32
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1 di 1 commenti presenti
2017-11-08 21:00:17
Credo che ormai in questo paese si sia raggiunto l'apice del degrado morale e sociale.Questo soggetto dovrebbe essere buttato in carcere e marcirci dentro, poi vedremo se pure lì riesce a fare il duro ed il bullo di turno.Questi soggetti dal tono minaccioso e che pensano di prevaricare su tutto e tutti , non dovrebbero circolare liberamente, bensì dovrebbero stare in galera aggiungerei a vita e andrebbero buttate pure le chiavi.Esprimo massima solidarietà al giornalista ferito, e mi auguro che la giustizia faccia il suo corso comminando una pena esemplare.
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