Perché a Roma c'è l'emergenza rifiuti?

Perché a Roma c'è l'emergenza rifiuti?

Cassonetti colmi, strade piene di immondizia, sporcizia in diverse aree della città e a Roma scatta "l'emergenza rifiuti". La stessa sindaca Raggi ha riconosciuto la criticità della situazione nella Capitale, ma a parte un ping pong tra Comune e Regione la situazione non sembra migliorarsi, né chiarirsi.

I problemi sembrano arrivare da lontano, dai ritardi che ha avuto Roma sulle procedure della raccolta differenziata rispetto ad altre città italiane. A questa situazione si unisce quella che probabilmente è stata una gestione sbagliata dei rifiuti indifferenziati, affidata per anni Manlio Cerroni, un potente imprenditore da anni al centro di accuse e indagini per la gestione giudicata controversa dei suoi impianti e ad AMA che qualche anno fa ha rischiato il fallimento.

Sembra poi che dai primi di dicembre i romani abbiano prodotto più immondizia del previsto, cosa che ha mandato in tilt un sistema già piuttosto vacillante di raccolta. Con il ponte dell'8 dicembre gli impianti di smaltimento sono rimasti chiusi e al loro riavvio la produzione di immondizia era troppa per poter essere smaltita nelle consuete modalità, cosa che ha bloccato la raccolta. La presenza di notevoli rifiuti a terra è stato un altro problema: occorrono altri mezzi ed operatori per questo tipo di raccolta, che ha subito in queste festività a sua volta un rallentamento.

A questo si aggiunge il fatto che mancano compattatori e mezzi di raccolta, nei quali AMA non ha investito. E' stata indetta una gara per avere nuovi mezzi a noleggio, ma è rimasta deserta, sembra, per le condizioni poco vantaggiose offerte. 

L'ultimo problema, ma altrettanto grande, è sulla destinazione dei rifiuti, che Roma non può più accogliere in tali quantità: due mesi fa è terminato l'accordo con l'Austria e qualche giorno fa la giunta Raggi non ha messo a punto quello con l'Emilia Romagna. Ora si sta puntando a fare accordi con la Toscana e l'Abruzzo, ma l'intento principale resta sempre quello di avviare la raccolta porta a porta, nella speranza che il progetto decolli e con il riciclaggio lo smaltimento diventi più semplice.
Giovedì 11 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 15:40
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