La comunicazione multimediale, nuove professioni e tutela dei minori: il dibattito al Convegno Feicom
di Silvia Natella

La comunicazione multimediale, nuove professioni e tutela dei minori: il dibattito al Convegno Feicom

Quello che accade nella rete è reale e non solo virtuale, per questo chi lavora nella comunicazione deve essere formato e riconosciuto e i soggetti particolarmente esposti e vulnerabili come i minori devono essere protetti e dotati di ogni strumento di discernimento e di difesa. Temi come il proliferare di nuove figure professionali e la tutela digitale dei più piccoli sono stati al centro dell’evento organizzato venerdì dieci novembre alla Camera dei Deputati dalla Feicom, Federazione Italiana Comunicatori e Operatori Multimediali. 



Nella splendida cornice della Sala del Mappamondo il presidente Davide Antonio Bellalba e i relatori hanno approfondito gli effetti dell’uso delle nuove tecnologie in un panel dal titolo “La comunicazione multimediale tra web e social media: innovazione, rischi e nuove professioni”. 

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La facile accessibilità alla rete ha cambiato la vita quotidiana e portato enormi benefici, ma  ha avuto anche un rovescio della medaglia: i rapporti e le emozioni sono mediate dalla rete che, attraverso i social network, è diventata anche un moltiplicatore esponenziale di atteggiamenti violenti. Il criminale, il bullo, lo stalker si nascondono dietro un apparente anonimato che li fa sentire ancor più forti, per combattere questi fenomeni è necessaria un’accurata prevenzione, una corretta informazione ed una maggiore comunicazione nel rapporto genitori-figli e docenti-allievi ed una convergenza tra famiglie e scuola che miri all’educazione digitale delle nuove generazioni. 



Il Cyberbullismo è un fenomeno dalle conseguenze potenzialmente devastanti e pochi mesi fa il Parlamento ha approvato una legge volta a prevenirlo e contrastarlo. Anche la Feicom intende salvaguardare i minori attraverso l’Osservatorio Multimedialità e Minori di cui è coordinatrice Simona Durante, sociologa e vicepreside di un istituto di istruzione secondaria superiore. Tra le iniziative intraprese ci sono la guida “Media Digitali e Scuola” patrocinata dal Ministero della Giustizia e il Premio “le buone pratiche di tutela digitale”.

Nel panel si è discusso anche dei rischi legati a un uso distorto e inconsapevole del web, di fake news e dei nuovi mestieri legati ai social media. Sono intervenuti: Cosimo Maria Ferri, Sottosegretario di Stato del Ministero della Giustizia, Marco Ghigliani, Amministratore Delegato de LA 7 e Vice Presidente Confindustria Radio-TV, Paolo Andreotti, Regional Director nella Divisione Microsoft Online, Enrico Menduni, Professore Ordinario di Media Digitali all’Università Roma Tre, Antonella Di Lazzaro, Vice Direttore Rai Digital, Maurizio Mensi, docente di Diritto dell'informazione e della comunicazione e membro del Servizio giuridico della Commissione Europea, Philip Willan, presidente dell’Associazione della Stampa Estera in Italia e corrispondente per The Times e Sunday Herald; a moderare il convegno la giornalista di La 7 Myrta Merlino.
Tutti concordi nel sottolineare la necessità che gli operatori dei media siano consapevoli e attenti a favorire un uso corretto della rete. 

“La Federazione - spiega il presidente Davide Antonio Bellalba - nasce nell’era della comunicazione digitale, dove i social media, le piattaforme di content management system, hanno dato vita a nuove figure professionali che quotidianamente si confrontano con le modalità di comunicazione proprie dei new media. Non sempre chi si occupa di comunicazione è sufficientemente formato per farlo ed al tempo stesso, non sempre la sua professionalità è sufficientemente riconosciuta e correttamente certificata(...) La Federazione vuole perseguire il sempre maggiore riconoscimento giuridico della professione di Comunicatore e Operatore Multimediale fra quanti esercitano la loro unica o preminente attività lavorativa nel settore della comunicazione e più in generale fra coloro che operano nei Media Digitali”. 

E sul progetto di tutela dei minori ha aggiunto: “Ci siamo costituiti proprio nel momento in cui nel nostro Paese si stava concludendo l’iter legislativo che lo scorso 18 giugno ha portato all’entrata in vigore della legge contro il cyberbullismo, in questo scenario, la Federazione ha strutturato un ampio progetto di ‘Tutela digitale dei minori’, che ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Giustizia e si articola in diverse azioni chiave che vogliono contribuire alla creazione di un'opinione consapevole e il più possibile diffusa, sull’uso responsabile della rete.”
Lunedì 13 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 15:10
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