Gianluca Guidi: Il mio Don Silvestro in famiglia
di Giancarlo Leone

Gianluca Guidi: Il mio Don Silvestro in famiglia

A 43 anni dal debutto da quel lontano 8 dicembre 1974 al Teatro Sistina, torna la commedia musicale cult del nostro teatro: Aggiungi un posto a tavola, scritta da Pietro Garinei e Sandro Giovannini con Jaja Fiastri, con le musiche del Maestro Armando Trovajoli e le coreografie di Gino Landi. La nuova edizione sarà in scena al Teatro Brancaccio dal 12 ottobre al 26 novembre, per poi andare in tournée. Ad interpretare il ruolo principale di Don Silvestro, nonché regista in questa nuova edizione, ancora una volta Gianluca Guidi, già nei panni del parroco nove anni fa, nella quinta edizione della commedia musicale, nella stagione 2009/10, come aveva fatto nella prima storica edizione e in altre a seguire suo padre Johnny Dorelli.

Gianluca, ormai Aggiungi un posto a tavola appartiene alla Famiglia Guidi…
“Sembrerebbe di sì, per un fatto generazionale appartiene alla mia famiglia per usucapione. Adesso stiamo aspettando anche mio figlio Giacomo, così gli passo il mio ruolo. Per ora ha solo 9 anni”.

Ci saranno delle novità rispetto alla primissima edizione del 1974?
“Ma no, tutto è rimasto invariato, ad eccezione dei nuovi attori che mi affiancheranno. Aggiungi un posto a tavola è uno spettacolo che ha fatto la storia del teatro. Lo rifaremo tutto cantato dal vivo, con un’orchestra di 16 elementi, proprio come una volta. Il testo è sempre attuale per il suo messaggio di fratellanza che attraversa epoche e generazioni. Ognuno ci può leggere ciò che vuole: il prete che potrebbe sposarsi, il tema dell’accoglienza, del vivere insieme”.

In questa nuova edizione da chi sarà affiancato?
“Da Emy Bergamo che sarà Consolazione, da Marco Simeoli che sarà il sindaco Crispino, da Pietro Di Blasio che sarà Toto, da Francesca Nunzi che sarà Ortensia, la moglie del sindaco Crispino. Dopo tanti provini e tante ragazze esaminate abbiamo scelto chi sarà Clementina, la giovane Beatrice Arnera. Un discorso a parte merita Enzo Garinei: dopo ben 500 repliche nel ruolo del sindaco Crispino, questa volta sarà Dio ‘la voce di lassù’, interpretata per anni prima dal vivo e poi registrata, visto che è mancato nel 1991, da Renato Turi”.

Attore, regista, cantante, mattatore, un vasto curriculum. E tanti Maestri nel suo percorso artistico.
“Ho iniziato nel 1992 in teatro con Nino Manfredi con Parole d’amore, poi ho lavorato con Ernesto Calindri in Gigì. Ho avuto due genitori artisticamente eccezionali, mio padre Johnny Dorelli e mia mamma Lauretta Masiero. Ho cominciato dalla serie A ed ho debuttato in un ruolo da protagonista”.

Per lei è stato anche significativo l’incontro con Gigi Proietti.
“E’ vero, devo a Gigi Proietti la mia vita. Oltre ad uno scambio intellettuale molto intenso, mi lega a Gigi un affetto filiale. Mi è stato quasi padre, non solo da un punto di vista artistico”.

Lo sa che la sua risata è diventata cult?
“Sì, un successo clamoroso. Per strada la gente mi ferma e me la chiede. La stessa cosa quando prendo un taxi”.

COME, DOVE, QUANDO
Aggiungi un posto a tavola con Gianluca Guidi, Emy Bergamo, Marco Simeoli, Francesca Nunzi, Enzo Garinei, Beatrice Arnera. Teatro Brancaccio (Via Merulana, 244) dal 12/10 al 26/11. Biglietti da 29 a 55 euro. Info: Tel. 06.80687231 – www.teatrobrancaccio.it
Mercoledì 11 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 23:30
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