Teatro Verdi, quattro attrici a caccia del mitico punto G: il sesso da ridere
di Olga Battaglia

Teatro Verdi, quattro attrici a caccia del mitico punto G: il sesso da ridere

Tutti ne parlano, tutti lo cercano, qualcuno sostiene pure di averlo trovato e pazienza se la scienza dice che non esiste. Il punto più misterioso dell’anatomia femminile entra a gamba tesa sul palco del teatro Verdi con “ApPunti G”, ricognizione ad tasso di ironia intorno alla sessualità sotto l’altra metà del cielo (da oggi fino al 19 novembre). L’hanno scritto e lo interpretano quattro attrici con netta predisposizione per il comico (Alessandra Faiella, Rita Pelusio, Licia Grossi e Lucia Vasini) e una giornalista che ultimamente si sta mettendo alla prova anche in teatro (Livia Grossi). Il risultato è uno spettacolo giocoso, militante e irriverente che prende esplicito spunto da “Comizi d’amore”, il documentario di Pier Paolo Pasolini che indagava abitudini e costumi sessuali degli italiani.

Più che il punto G in quanto tale, usato come pretesto, dal palco ci si interroga sull’eros al femminile tra falsi miti, dicerie, strumentalizzazioni, modelli imposti e desideri indotti. Siamo convinti, uomini e donne, di essere tutti più liberi, informati, consapevoli e anticonformisti, la realtà dei fatti, se analizzata senza ipocrisie, dimostra il contrario e le quattro moschettiere in scena non sono certo disposte ad arretrare davanti ai tabù. Interviste, bugiardini, citazioni di classici (una su tutti L’ars amandi di Ovidio), bufale e fake news, bon ton e galatei vari, niente si salva dal bisogno di capire a che punto siamo. Insomma, tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso (femminile) e non avete mai avuto il coraggio di chiedere.

Martedì 7 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 23:30
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