Treno deragliato a Milano, "la tavoletta di legno era sotto la rotaia da mesi"

Treno deragliato a Milano, "la tavoletta di legno era sotto la rotaia da mesi"

Sarebbe stata collocata sotto il giunto della rotaia incriminata alcuni mesi prima dell'incidente ferroviario del 25 gennaio scorso, la tavoletta di legno 'tampone' trovata nel cosiddetto «punto zero» dove è deragliato il treno regionale, un chilometro prima della stazione di Pioltello (Milano), provocando tre morti e quasi cinque feriti.



Il dettaglio emerge da documenti al vaglio di pm e investigatori nell'inchiesta che vede 8 persone indagate, tra vertici e tecnici Rfi e Trenord, anche loro indagate come società. Alcune ore dopo l'incidente, gli investigatori della Polfer avevano trovato sotto il giunto usurato la «staffa» di legno che sarebbe stata messa per sostenere la rotaia ed evitare che, probabilmente a causa di un cedimento della massicciata, battesse contro le pietre al passaggio dei treni che continuamente transitano su quella tratta.

Nel cosiddetto «punto zero», tra l'altro, si è staccato un pezzo di 23 centimetri della rotaia proprio sopra il giunto. Tutti elementi questi che vengono valutati, sotto il profilo di possibili carenze nella manutenzione, nell'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Tiziana Siciliano e dai pm Maura Ripamonti e Leonardo Lesti con al centro i reati di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo, lesioni gravi e violazione della normativa in materia di sicurezza sul lavoro in relazione ai controlli e alla manutenzione.



Gli accertamenti, tra l'altro, come richiesto anche dalla difesa di Rete Ferroviaria Italiana, si concentreranno anche sui carrelli, sulle ruote e sui freni del treno. La prossima settimana, infatti, dovrebbe tenersi una riunione tra inquirenti e consulenti per valutare con quali modalità compiere gli accertamenti su tutti i pezzi di binario e vagone (ma anche sulla 'scatola nerà) che sono stati rimossi in questi giorni e trasferiti in un hangar.

Si potrebbe trattare di «accertamenti tecnici irripetibili», ossia alla presenza anche dei consulenti della difesa, o di un incidente probatorio per 'cristallizzare' le prove in vista del processo, ipotesi meno probabile. Intanto, proseguono le operazioni di rimozione dei vagoni e quando saranno completate, probabilmente entro il fine settimane, l'area dove è avvenuto l'incidente verrà dissequestrata dalla Procura.

Giovedì 8 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 15:26
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2 di 2 commenti presenti
2018-02-09 17:50:19
La tavoletta del mistero? Non credo proprio fosse stata messa come sostegno.Basti pensare che una rotaia pesa 60 chili al metro e che il "martellamento" dei carrelli raggiunge il valore di centinaia di tonnellate. L'unica ragione potrebbe essere quella di mantenere isolata la rotaia dalla massicciata in quanto la "giunzione isolante" sembra mancare e probabilmente quella rotaia era quella del segnale del Circuito di binario, mentre l'altra era quella messa a terra. Bisognerebbe sapere quale era collegata alla messa a terra. Se volete saperne di più leggete quì: http://bit.ly/2C699xX
2018-02-09 11:29:46
Poveri Pendolari che rischi , ma che controlli facevano ?
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