Sandra scivola in strada e si rompe la testa: dimessa dall'ospedale senza esami

Sandra scivola in strada e si rompe la testa: dimessa dall'ospedale senza esami

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Sandra, 53 anni barista, ha tirato già l'ultima serranda del bar. Poi, mentre attorno era tutto un tuono e un fulmine, è scappata di corsa verso l'auto per evitare l'imminente scroscio di pioggia. Ma è scivolata battendo la testa contro lo spigolo del marciapiede.

Il referto della Tac parla di frattura bifocale dell'arcata zigomatica destra. Fratturate anche la parete anteriore e laterale della mascella destra e la base dell'orbita.  Insomma, una bomba. Ma c'è un problema: la Tac, così come gli esami radiologici che hanno anticipato e consigliato l'esecuzione della tomografia, è stata eseguita soltanto il giorno dopo, perché la donna, portata d'urgenza al pronto soccorso di Oderzo la sera stessa dell'incidente, è stata rispedita a casa dopo un semplice controllo visivo.

Anche in questo caso il verbale di dimissione dice tutto quel che c'è da sapere: Lamenta cefalea e senso di ottundimento con tumefazione dolente. Ma deambula, non ha mai perso conoscenza, le pupille sono ok. Intendiamoci, non è un caso di malasanità. Il medico di turno ha fatto la sua valutazione, indicando delle precauzioni soprattutto se si fossero manifestati nausea, vomito, perdita di liquidi da naso e orecchie, confusione, cefalea diffusa, disturbi della vista.  In effetti alla barista è bastato raggiungere la soglia di casa perchè alcuni di questi sintomi iniziassero a manifestarsi. Dopo una telefonata al pronto soccorso (tenga la testa alta, metta ghiaccio) e dopo una notte insonne, è stata riaccompagnata in ospedale per tutti gli esami del caso, con gli esiti noti. (D.B.)
Domenica 16 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 17:29
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