Pamela, il presunto complice scarica tutta la colpa sugli altri: "Io non ho tagliato madame"

Nega ogni accusa Desmond Lucky, 22 anni, nigeriano richiedente asilo, arrestato ieri per omicidio, vilipendio e occultamento di cadavere della 18enne romana Pamela Mastropietro. L'uomo confessa, come riporta Il Messaggero: «Non l'ho fatta a pezzi io», e mima il gesto di tagliare in 4 il braccio con la sua mano.

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«Io conosco Innocent, veniva a giocare qui e mi chiedeva sempre soldi, dammi i soldi, mi diceva al telefono e io gli davo soldi», aveva dichiarato riferendosi al primo fermo per l'omicidio, raccontando di averlo incontrato in una sala in cui si gioca con i virtual game. Innocent Oseghale, 29 anni, ex rifugiato che vive nell'attico di via Spalato, a Macerata, dove Pamela è stata vista entrare nega ogni accusa e fa il nome di Desmond: «È stato lui, gli ha venduto l'eroina, poi la ragazza si è sentita male e io sono scappato».

Dopo gli esami del DNA Desmond viene rimesso in libertà, dopo le accuse di spaccio. A seguito dell'interrogatorio dichiara fermamente: «io no, non sono stato. Io non sono stato a casa di Innocent, non è vero quello che lui dice, io non ho tagliato madame». Ora però il nigeriano è in carcere, accusato di complicità nell'omicidio.
Domenica 11 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 13:52
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